Il blitz di stanotte secondo il quotidiano “la Repubblica”

Il blitz di stanotte secondo il quotidiano “la Repubblica”

Locride, 34 arresti per ‘ndrangheta. Colpita le cosche di Gioiosa Ionica

Fonte: http://www.repubblica.it/cronaca/2016/03/10/news/locride_34_arresti_per_ndrangheta-135153140/

Le accuse: associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione ed usura

di ALESSIA CANDITO

REGGIO CALABRIA – Associazione mafiosa, usura, estorsione, esercizio abusivo del credito. Si sono a vario titolo macchiati di questi reati i trentaquattro finiti in manette fra Siderno, Gioiosa Ionica e Marina di Gioiosa Ionica, popolose aree della Locride, in Calabria.

Fermati per ordine del procuratore capo della Dda Federico Cafiero de Raho e dell’aggiunto Nicola Gratteri, i trentaquattro fermati – tutti appartenenti o orbitanti attorno alle famiglie di ‘ndrangheta della zona, gli Ursino-Macrì-Jerinò e i Rumbo-Galea-Figliomeni – sono responsabili di un vasto giro di usura scoperto grazie alla denuncia di un imprenditore.

Finito nelle spire dei clan a causa di un prestito usuraio, l’uomo per anni è stato costretto a versare enormi quantitativi di denaro per ripianare il debito contratto. Ma gli interessi da capogiro imposti dai clan lo hanno progressivamente costretto a spogliarsi di tutti i suoi beni, riducendolo in miseria. Messo con le spalle al muro, l’uomo ha deciso di denunciare i suoi estorsori, in seguito individuati e inchiodati dall’indagine minuziosa della Guardia di Finanza e del Ros dei Carabinieri.

Divenuto testimone di giustizia e per questo sottoposto a regime di protezione, dopo le sue denunce, l’imprenditore è stato costretto ad allontanarsi dalla Calabria. “Questo fermo è un bel segnale – spiega Cafiero de Raho – ma rimane il rimpianto di non essere riusciti a trattenere questo imprenditore in Calabria. Da un lato abbiamo la positività dello slancio di qualcuno che ha denunciato i suoi aguzzini, dall’altra non possiamo che evidenziare il ritardo sull’occupazione del territorio da parte dello Stato”.