Aiello: “In Europa si criminalizza il pensiero critico e si fa di tutto per garantire l’impunità ai responsabili del genocidio in Palestina”

Aiello: “In Europa si criminalizza il pensiero critico e si fa di tutto per garantire l’impunità ai responsabili del genocidio in Palestina”

di Pasquale Aiello

Così come antisionismo è uguale a antisemitismo, per i governi nazifascisti, aiuti e solidarietà ai palestinesi è uguale a terrorismo. L’imperativo è seguire e adeguarsi ai dettami dei sionisti d’Israele. Se poi, in concreto, il vero terrorista e primo antisemita, nei fatti sia lo stato d’Israele, poco importa. I governi europei vorrebbero darsi una parvenza di democrazia, ma in realtà sono pervasi da un nuovo autoritarismo e prepotenza, misti a una esaltata e scellerata ‘indole guerraiaola’ che richiamano i tempi bui della storia. Palesi e senza pudore o camuffati e vigliacchi, tutti con fasciolittorio e svastica per sostenere guerre e genocidi, cui si contrappone, in tutta Europa e perfino negli Usa, il movimento nato dal sostegno alla resistenza palestinese, braccato, tra l’altro, e incalzato dal potere costituito. Le ultime prepotenze in Italia, sono arrivate puntuali alla fine dell’anno. La prima in ordine di tempo è giunta al sindaco di Riace paese dell’accoglienza, esponente di AVS al parlamento europeo. Una lettera in cui il governo italiano blocca il compimento del gemellaggio tra il Comune di Riace e Gaza, firmato dal sindaco Mimmo Lucano lo scorso agosto e il sindaco di Gaza City Yahya Sarraj, con il pretesto che potrebbe arrecare un grave pregiudizio alla politica estera italiana. “Come la nostra iniziativa possa arrecare danno alla politica estera italiana” domanda il sindaco Lucano “dovrebbe chiarirlo il ministro Antonio Tajani che, assieme a tutto il governo, sembra più interessato a capire cosa accade a Riace, piuttosto che impegnarsi in un reale percorso di pace in Palestina”. Una sfida aperta, dunque, che vede contrapposto un governo arrogante e prepotente che esercita dominio e autorità contro il dissenso, e gli umani che a esso contrappongono la solidarietà e la forza dell’amore. A distanza di qualche giorno arriva anche l’arresto a Genova del presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia e fondatore dell’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese, Mohammed Hannoun, accusato di essere componente del settore estero e vertice della cellula italiana dell’organizzazione politica Hamas, nonché di averlo finanziato per milioni di euro con bonifici bancari e con altre modalità attraverso associazioni con sede all’estero, in favore di associazioni con sede a Gaza dichiarate illegali dallo Stato di Israele e solo da esso, perché appartenenti, controllate o comunque collegate ad Hamas dimenticandosi che lo stesso Hamas è anche un partito politico nato nel 1987, parte della resistenza palestinese che continua dal ‘48. Governi reazionari e certe magistrature hanno scelto la via della repressione più dura per ridimensionare il movimento internazionalista che lotta contro le politiche criminali di Israele e la mafia dei coloni, ma ora anche contro tutte la repressioni e i totalitarismi che si stanno palesando in gran parte dell’Europa. Questi gravi episodi confermano maggiormente, qualora ci fosse bisogno, il servilismo dell’Europa, Italia compresa, al sionismo e al capitalimperialismo americano. Mentre si criminalizza il pensiero critico con l’esperimento unico di equiparare antisionismo e antisemitismo,  si fa di tutto per garantire l’impunità ai responsabili del genocidio e i suoi sostenitori, comprese le fabbriche di armi, anche italiane, che fanno affari col governo d’Israele. I militari israeliani, dopo le loro ‘immani fatiche’ vengono tranquillamente a ‘riposare’ in Italia,però si ammanettano i palestinesi che raccolgono soldi per la Palestina. Ormai mandare aiuti e denaro per la sopravvivenza dei palestinesi in continuo stato di sopraffazione è considerato terrorismo. Lo dice lo stato genocida d’Israele, e la volontà sionista, in Italia, probabilmente è legge. Nella ‘grande civiltà occidentale’, le regole della convivenza tra umani sono continuamente calpestate, il mondo è in frantumi, l’eclatante invasione del Venezuela da parte degli stati uniti, con un ‘agevole golpe’, il cui obiettivo è saccheggiare risorse, ne è la dimostrazione. Le solite feroci dinastie capitaliste che con le loro banche governano il mondo e tramite l’imperialismo USA e i vari governi-fantoccio che fungono da ‘comitati d’affari’, ne decidono la sorte.

Photo by Ahmed Abu Hameeda on Unsplash

CATEGORIES
TAGS
Share This