
Attenti, Italiani!
di Francesco Violi
Che differenza c’è tra Netanyahu, Putin, Tramp, ma anche Meloni, Salvini , Taiani, Orban…
L’assassino israeliano ha deciso di sterminare un popolo per la sua ingordigia, per inglobare nel suo stato un lembo di terra, Cisgiordania e Gaza senza lasciare scampo alla popolazione che non può nemmeno lasciare il territorio e neanche né ricevere aiuti umanitari. Lo fa con arroganza, da perfetto criminale, come se fosse una cosa naturale, una normale conseguenza agli attacchi del 7 ottobre 2023. Dopo aver raso al suolo tutti gli edifici, continua a martellare la popolazione con la scusa del terrorismo di Hamas. E il popolo di Israele è con il suo despota? Probabilmente si, altrimenti , essendo un paese che si riteneva democratico avrebbero reagito cacciando i dittatore!
La cafonaggine di Putin è altrettanto proverbiale, egli ha a che fare con le crisi di mezzo mondo, Sud Sudan, Cecenia, Georgia, Siria, Libia, sempre appoggiando frange militari estreme a danno della popolazione. Usando il controllo totale dell’informazione, almeno in patria, egli si scaglia contro l’Europa e tradisce la sua intenzione di attaccarla, partendo dai paesi baltici, dopo aver raso al suolo l’intera Ucraina. Non ci sarà nessun accordo di pace, nonostante gli sforzi di Trump, che è estremista, despota, non ecologista, ma non assassino! C’è una sola speranza per salvare qualche scampolo di Ucraina: resistere finché il despota non muore, egli infatti vuole ripristinare l’Impero Sovietico e non bada a spese e continuerà con le sue azioni criminali fino all’ultimo giorno.
E che c’entrano i politici Italiani in questo? Il governo ha approvato gli aiuti all’Ucraina con il parere contrario della lega sempre più filorussa che ormai non nasconde le sue complicità con il regime di Putin,
mentre Forza Italia, come al solito va dove va il vento. Dovrebbero interrompere le relazioni diplomatiche con la Russia ma anche con Israele. C’entra il metodo, il governo in carica sta mettendo le mani su tutto, hanno sperperato i soldi del PNRR senza fornire le basi all’industria del futuro e all’innovazione, all’istruzione e alla sanita. Usano i fondi per comprare armi e per sostenere l’industria bellica, per riempire gli arsenali di dispositivi che tra qualche mese saranno superati e inutili. Hanno messo le mani sull’informazione, raccontando un paese che non c’è , si creano ogni giorno nemici, per prima l’opposizione, sempre presente nei loro discorsi, Poi sono passati ai Musulmani con l’espulsione di Mohamed Shahin, che chiaramente non ha fatto niente, ma il governo ha forzato sulla decisione dei giudici. Infine contro i Palestinesi con lo smantellamento di una presunta cellula di Hamas, con a capo un certo Hannoun, che raccoglieva, secondo il nostro governo, fondi per finanziare il terrorismo. In entrambi i casi le vittime indirette di queste decisioni sono state le opposizioni accusate di complicità.
Crediamo che in entrambi i casi sono stati violati i diritti delle persone scavalcando le procedure corrette e le aule dei tribunali. L’Italia si avvia a diventare se non lo è già come la Russia, l’America di Trump, o Israele, e presto tenteranno altre sortite alla Costituzione, per favorire alcune classe sociali più ricche o magari favorire i prepotenti e i delinquenti, quelli veri, che agiscono dietro le quinte.
Intanto la vergogna del genocidio di Gaza e della Cisgiordania continua senza che nessuno provi a intervenire: non possiamo chiamarla guerra, mentre l’Ucraina nel bene e nel male si difende, qui la guerra è a senso unico e mira a eliminare fisicamente i Palestinesi che non possono difendersi. Il nostro governo è complice dell’assassino Netanyahu, come lo sono la maggior parte dei paesi del mondo. L’orrore ha ormai superato ogni limite umano, ma anche storico. Abbiamo testimonianze storiche di guerre, di violenze, ma gli antichi eserciti, vedi l’Impero Romano, dopo aver sconfitto i nemici non li uccidevano ma imponevano loro la loro civiltà e la loro organizzazione sociale.
Oggi non siamo più in grado di controllare le nostre azioni, il Diritto Internazionale ha lasciato il posto agli interessi illegittimi e all’ingordigia dei potenti, complice la caduta di credibilità degli USA che non hanno mai aderito a nessun protocollo sui diritti, al tribunale internazionale, (Corte dell’Aia) e nemmeno alla limitazione delle fonti fossili per il controllo globale delle emissioni. Gli Americani hanno sempre fatto quello che hanno voluto prendendosi gioco di tutti gli altri paesi. Ora Russia e Cina che si prendono gioco di loro.
Da tempo è partita la campagna elettorale del governo contro i Giudici. Si rivedono processi passati in giudicato con lo scopo di far passare la riforma costituzionale per la separazione delle carriere. Essa non avrà alcun risultato utile per i processi che non vengono velocizzati, non avrà alcuna conseguenza positiva sugli eventuali errori dei giudici, ma mette i giudici al servizio dell’esecutivo per pilotare le decisioni come è stato fatto per l’espulsione per Shahin.
Come ci aspettavamo, il governo che c’è adesso in Italia si scontra con la Costituzione che è nata antifascista, cioè che mette tutti deboli e forti sullo stesso piano . Altre volte è stato usato il Referendum per cambiare la costituzione, per la maggior parte dei casi è fallito, ma quelle volte che è passato non ha portato benefici ai cittadini. Un esempio è la riforma del Titolo Quinto che assegna la sanità alle regioni (9 luglio 2002): hanno distrutto la sanità nazionale. Regioni come la Calabria non sono mai riuscite a far quadrare i conti, da 23 anni è commissariata e piena di debiti. Non potrebbe essere altrimenti: la Calabria è terra di emigrazione, i giovani vanno tutti, ma proprio tutti, via, quando va bene in una regione del Nord.
E qui rimangono solo vecchi che, statisticamente, si ammalano di più, mentre manca la classe lavoratrice che paga le tasse. Riteniamo che anche questo referendum che apparentemente non ha alcuna conseguenza per i cittadini non debba passare perché i giudici debbono essere liberi di applicare le leggi, nate dalla Costituzione, senza ogni volta essere sbugiardati dal solito Ministro dei Trasporti e dalla Presidente del Consiglio. Siamo ancora in tempo per dare un segnale a questa “maggioranza” : il no al referendum sarebbe un avviso deciso, ma forse è troppo tardi gli Italiani sono ormai assuefatti e distratti dall’arroganza e dalle false informazioni che ricevono da quasi tutti gli organi di stampa per cui sosterranno il governo anche stavolta.
