
Caulonia piange Gennaro Amato, il ricordo di Giovanni Di Landro
di Giovanni Di Landro
Ho appreso da poco e quasi per caso della scomparsa del caro Gennaro Amato, stimato medico veterinario e carissimo amico di mio padre e della mia famiglia.
Non sono mai notizie gradite queste, men che meno quando si tratta di un caro amico, una persona rispettabilissima e perbene, uno di quegli uomini che “mi hanno visto crescere”, come si suol dire, e che rappresentano per me dei veri pilastri che mi hanno accompagnato nell’infanzia e nell’adolescenza e che ora, da uomo adulto, vedo via via perdere in questa vita. Sono tante le persone che “mi hanno visto crescere” e che il naturale ciclo della vita purtroppo mi porta a perdere lungo il travagliato cammino della vita.
Ricordo ancora con estrema nitidezza le battaglie politiche combattute fianco a fianco con mio padre Orazio, la stima e l’affetto reciproci, quel senso di “bene fraterno” che io ho sempre riconosciuto nelle amicizie di mio padre verso persone come Gennaro e che è difficile da spiegare ed anche da capire oggi, ai giorni nostri, in un mondo che va sempre più verso la disumanizzazione. Fu Gennaro a raccontarmi l’aneddoto che io riporto nel terzo capitolo del mio libro “Lèvati e jamunindi”, un aneddoto che mi ha fatto riflettere sulle difficoltà che hanno affrontato gli uomini e le donne di quei tempi senza lamentarsi, senza disperarsi, mentre noi oggi ci lamentiamo anche se godiamo di tutto il necessario ed anche del superfluo.
Di Gennaro ricordo la sua bontà, la sua amicizia vera, la sua fede politica incrollabile, la difesa dei valori più alti dell’uomo, il rispetto nei confronti di tutti, tutte cose che, al giorno d’oggi nella nostra società dell’incertezza, dell’instabilità, dell’indecisione, sono da ammirare. Gennaro può essere definito, senza alcuna retorica, quello che si dice “Un signore”!
Purtroppo negli ultimi anni è stato provato da problemi di salute, problemi che gli hanno fatto perdere la lucidità. La malattia è sempre una sventura, e purtroppo spesso noi non possiamo nulla nei confronti di patologie che ci portano lentamente a spegnerci e che ci privano del nostro vigore fisico e psichico.
Un pensiero va a tutti i suoi familiari e, in questo caso, mi viene spontaneo anche ricordare suo fratello Mario, carissimo amico amato da tutti, scomparso purtroppo prematuramente anni addietro.
Possa tu riposare in pace caro Gennaro, che Dio ti abbia nella sua gloria! Tutti i tuoi amici ti porteranno nel cuore e che possa tu trovare la pace in un nuovo mondo dove già rivedrai tanti dei tuoi amici. Dico ciò sempre più speranzoso che un giorno tutti noi possiamo avere veramente un mondo di pace, cosa che purtroppo in questo mondo pare ormai impossibile!
La redazione di Ciavula si unisce con cordoglio al dolore della famiglia per la scomparsa di Gennaro Amato. A tutti i suoi cari giungano le nostre più sentite condoglianze e un pensiero di profonda vicinanza.
