Di Landro scrive al vescovo: “Caulonia ha ancora bisogno di don Donato Ameduri”

Di Landro scrive al vescovo: “Caulonia ha ancora bisogno di don Donato Ameduri”

Eccellenza Reverendissima,

La comunità di Caulonia ha ormai appreso che a breve il nostro amato parroco Don Donato Ameduri verrà trasferito e destinato ad un altro paese vicino.

Io che Le scrivo, Eccellenza Reverendissima, sono un umile cittadino e fedele di Caulonia e con queste mie parole, che credo rappresentino la volontà di tutta la cittadinanza, desidero esprimere, con rispetto filiale e sincera collaborazione, un sentimento profondo che nasce dal cuore di tanti (per non dire tutti!) fedeli cauloniesi: la richiesta gentile ed accorata di non spostare il nostro amato parroco Don Donato Ameduri.

So bene che ogni scelta pastorale nasce da un discernimento attento, guidato dallo Spirito Santo e dal bene e dalle necessità più ampie della Diocesi; so che l’obbedienza e l’accoglienza fanno parte del cammino di ogni cristiano, e per questo posso dire sicuramente che accoglieremo eventualmente con gioia e disponibilità il nuovo parroco che Lei vorrà inviare.

Eppure, accanto a questa disponibilità, vive un vero dolore, composto ma reale. Don Donato non è stato soltanto un parroco, è stato una presenza umile, discreta ma costante, un punto di riferimento umano e spirituale, un pastore capace di camminare accanto alla sua gente senza mai una parola di troppo, mai una parola fuori posto, mai un atto inopportuno o sgradito nei confronti di nessuno! In silenzio, con dedizione cristiana e quotidiana, ha condiviso gioie e fatiche di questa nostra comunità, ha saputo ascoltare senza giudicare, ha saputo sostenere senza enfatizzare, ha seminato fiducia dove spesso cresceva scoraggiamento.

In un tempo in cui le comunità rischiano di sentirsi sole e frammentate, Don Donato Ameduri ha saputo creare legami, rinsaldare la Fede, rendere la Chiesa un luogo vivo e accogliente e familiare per tutti, come forse pochi purtroppo hanno saputo fare negli anni passati a Caulonia. Molti, grazie a lui, si sono riavvicinati alla Chiesa e ai Sacramenti, altri hanno trovato conforto nei momenti più difficili della vita; la sua presenza ha lasciato un segno che va oltre le opere visibili, è un segno inciso nei nostri cuori. Con Don Donato, ed anche con il recente arrivo di Don Lorenzo Spurio, la comunità di Caulonia pare abbia finalmente ritrovato la pace che purtroppo spesso in passato era mancata.

Per questo, Eccellenza Reverendissima, con animo umile e sincero, l’intera comunità di Caulonia Le chiede di valutare la possibilità di lasciare ancora Don Donato Ameduri a Caulonia, e di trovare, se possibile, una soluzione alternativa in merito al suo spostamento.

Non le chiediamo questo per “spirito di possesso”, ma per amore di una comunità che sente di avere ancora bisogno del suo pastore, della sua guida, di questo faro che ha saputo illuminare i cuori di tutti i fedeli cauloniesi, che, come Lei ben sa, purtroppo in passato hanno dimostrato di avere bisogno di guide importanti ed unanimemente apprezzate come Don Donato.

Io e tutta la comunità di Caulonia affidiamo questa richiesta alla Sua sensibilità di padre e pastore, certi che saprà comprenderne il senso più profondo.

Qualunque sarà la Sua decisione, continueremo comunque a camminare nella Fede e nell’obbedienza, ma con la speranza (virtù che il recente Giubileo ha messo in risalto) che questa voce, corale, umile e rispettosa, possa essere ascoltata.

Con stima, preghiera e filiale devozione,

Giovanni Di Landro, Caulonia, 19/01/2026

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