
L’USB contro l’escalation imperialista. A Catanzaro presidio e mobilitazione in difesa del Venezuela
La Federazione USB condanna con forza l’aggressione imperialista degli Stati Uniti contro il Venezuela, perpetrata con il falso pretesto della “lotta al narcotraffico”, della “sicurezza del pianeta” e la presunzione di esportare la democrazia e per questo invita la cittadinanza a partecipare al Presidio di mercoledì 7 Gennaio alle ore 18.00 in Piazza Prefettura (Catanzaro).
Si tratta di una nuova escalation militare al servizio degli interessi del capitale imperialista, che cerca di reimporre con la forza il proprio dominio sull’America Latina – come fece già trentasei anni fa a Panama (il 20 dicembre 1989 ) – per controllare le risorse strategiche petrolifere e giacimenti e schiacciare qualsiasi tentativo di indipendenza che sfugga alla sua tutela, anche a costo della vita di migliaia di civili innocenti, oggi contiamo oltre 80 morti.
Stessi metodi colonialistici usati in Palestina, aggressioni che vengono perpetrate sistematicamente dal Cile all’Afganistan: ( domani tocca alla Groenlandia ) in ogni parte del mondo ci sono gli sceriffi yankee americani che legittimano i governi a loro fedeli e sottomessi. Tutto ciò si ripete grazie anche al silenzio dei Paesi europei che così facendo finiscono per condividerne le scelte.
Tutte scelte che producono la morte di popolazioni intere e rafforzano progetti capitalistici americani che mirano a sfruttare i territori.
Oggi l’imperialismo ricicla i metodi coercitivi usati da sempre, per attaccare il Venezuela, dimostrando la sua assoluta ipocrisia dopo aver sostenuto, protetto e appoggiato politicamente regimi legati al narcotraffico, come quello dell’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández, alleato strategico degli Stati Uniti per anni.
La cosiddetta “guerra alla droga” non è altro che uno strumento di intervento militare che lascia dietro di sé distruzione, sfollamenti e perdita di vite innocenti, mentre si coprono governi funzionali all’imperialismo.
Questa offensiva si inserisce inoltre nella nuova cultura espansionista promossa da Trump, basata sull’uso aperto della forza militare, sul disprezzo del diritto internazionale e sull’unilateralismo aggressivo. Secondo questa dottrina, la “democrazia” diventa un semplice esperimento imposto con il sangue e il fuoco, in cui i popoli pagano con morti, distruzione e miseria.
Da una posizione di classe, come organizzazione sindacale USB, affermiamo che non esiste democrazia possibile sotto le bombe imperialiste né alcuna liberazione imposta dagli eserciti di occupazione. – La difesa del Venezuela dall’aggressione espansionista è liberamente legata alla lotta contro il capitalismo, l’imperialismo e i suoi sceriffi USA.
Solo la mobilitazione di massa consapevole può sfidare la guerra schiavista e aprire una via di emancipazione dal basso.
Facciamo appello alla classe lavoratrice, ai cittadini, ai movimenti popolari per promuovano azioni di protesta, mobilitazione e solidarietà attiva che si sommino alle giornate già prodotte dalla USB, in questi mesi contro l’intervento “yankee” nel mondo.
• Contro l’invasione di ieri e contro l’invasione di oggi del Venezuela!
• Contro la farsa della “lotta al narcotraffico” e dell’“esportazione della democrazia” imperialista!
• Contro i governi servili, mobilitazione e lotta di massa!
10 gennaio prossimo – USB replica con mobilitazione in tutte le città del paese !
UNIONE SINDACALE DI BASE FEDERAZIONE DI CATANZARO, CROTONE, VIBO VALENTIA.
