
Roccella ospita il 31 gennaio e il 7 febbraio “Il Ponte della Storia – La Pace non ha memoria”
Trasformare i momenti di ricordo e commemorazione in uno spazio attivo di riflessione, dialogo e costruzione di pace è l’obiettivo del ciclo di incontri dal titolo “Il Ponte della Storia – La Pace non ha memoria” in programma all’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica il 31 gennaio e il 7 febbraio prossimi.
L’iniziativa, ideata e promossa dall’Amministrazione Comunale, su impulso dell’assessorato alla Cultura guidato da Rossella Scherl, ha come fine quello di sviluppare un percorso di maturazione che, rammentando le memorie storiche più dolorose del Novecento, dal ricordo porti alla responsabilità collettiva e alla riflessione su come evitare nuove polarizzazioni e nuovi conflitti oggi.

Il progetto prevede l’utilizzo di due parole chiave: “ascoltare”, dando voce a memorie, linguaggi e punti di vista diversi, e “lavorare”, mettendo in campo un impegno condiviso per il mantenimento della pace.
Si comincia sabato 31 gennaio alle ore 18 all’ex Convento dei Minimi, con la lettura teatrale di “Appunti di cantina” di Antonella Iaschi, con le voci di Annalisa Giannotta, Marcella Mesiti, Nicola Procopio e Manuela Valenti. A trent’anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina, si ripercorrerà il dramma di una ferita ancora recente per quello che è stato il più lungo assedio nella storia bellica del XX secolo, che mostra come ogni guerra, pur nella sua brutale assurdità e inutilità, ha una possibile fine. Sarà presente l’autrice, volontaria di Arci Solidarietà all’epoca dell’assedio, che dialogherà con Rossella Scherl.
Nel secondo appuntamento, programmato per sabato 7 febbraio, sempre alle ore 18 all’ex Convento dei Minimi, invece, sarà presentato al pubblico il progetto “Educare alla Pace – La Pace ci interessa” promosso dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’IIS “Pietro Mazzone” e l’Associazione Rondine Cittadella della Pace. L’iniziativa prevede attività di formazione rivolte agli studenti del “Mazzone”, finalizzate a contrastare la crescente tolleranza nei confronti di comportamenti violenti in età adolescenziale e a promuovere un contesto relazionale improntato al rispetto, alla responsabilità e alla prevenzione del conflitto.
Il progetto inserisce per la prima volta in Calabria la sperimentazione del “metodo Rondine” all’interno di una scuola superiore e sarà occasione per riflettere sui temi dell’educazione alla
nonviolenza e alla pacifica risoluzione dei conflitti nelle scuole superiori e nella società e per sottoscrivere il protocollo di attuazione del progetto tra il Comune, l’Istituto suddetto e l’Associazione Rondine.
L’incontro sarà introdotto e moderato da Rossella Scherl, Assessore comunale alla Cultura, e prevederà gli interventi di Giovanni Rossi, Referente contatti Scuole della Sperimentazione Nazionale del Metodo Rondine, Rosita Fiorenza, Dirigente dell’IIS “Pietro Mazzone”, Eulalia Micheli, Assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Loredana Giannicola, Direttore USR Calabria, e Vittorio Zito, Sindaco di Roccella Ionica.
“Ancora una volta la nostra cittadina si propone come laboratorio innovativo di trasformazione sociale, che investe sulla formazione delle nuove generazioni alla convivenza pacifica come antidoto alla deriva di intolleranza e di violenza che sembra caratterizzare questi anni del secondo millennio”, ha dichiarato l’Assessore Rossella Scherl.
Ufficio Stampa Comune di Roccella Jonica
