Autonomia differenziata, Conìa: “Preoccupa la bozza di pre-intesa per la Calabria”

Autonomia differenziata, Conìa: “Preoccupa la bozza di pre-intesa per la Calabria”

Il sindaco Michele Conìa su autonomia differenziata : pre-intese in arrivo anche in Calabria?
Apprendo dalla stampa , non senza stupore e preoccupazione – riferisce Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato a Trasparenza ed Anticorruzione, Politiche dell’Immigrazione e dell’Accoglienza e della Pace, Beni Culturali, Cultura, Spettacolo, Sanità, Sviluppo e crescita della Piana di Gioia Tauro- che il Ministro degli Affari regionali e dell’Autonomie abbia consegnato al Presidente della Regione Calabria una bozza simile alle pre-intese sull’ autonomia differenziata firmate, lo scorso novembre, con Veneto, Liguria, Lombardia e Piemonte, proponendo la stesura di un possibile testo ad hoc, nonostante le recentissime osservazioni scritte in un documento, approvato all’unanimità, dello scorso 5 febbraio, della Conferenza delle Regioni sul ddl delega per la determinazione dei Livelli essenziali delle prestazioni in cui le Regioni chiedono un maggiore coinvolgimento nella definizione dei Lep e ribadiscono che i Livelli essenziali delle prestazioni devono essere integralmente finanziati dallo Stato per evitare nuovi divari territoriali. Nello specifico giova ricordare che le regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria hanno sottoscritto con il Governo le pre-intese per il trasferimento di protezione civile, previdenza complementare e integrativa, professioni e sanità che si configurano come materie cosiddette non Lep – ossia per le quali non è necessario fissare preventivamente i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Quattro intese identiche, quattro autentiche fotocopie, contravvenendo così ai principi della sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale ogni accordo che preveda incremento di competenze da parte di una Regione debba essere riconducibile ad una specificità territoriale comprovata: “Ogni richiesta (sent.192/2024) va giustificata e motivata con precipuo riferimento alle caratteristiche della funzione e al contesto in cui avviene la devoluzione. La devoluzione non può riferirsi a materie o ambiti ma a specifiche funzioni”. Inoltre trovo inaccettabile che i Lep siano stati inseriti nella manovra finanziaria così come sostenuto anche dalla Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno) nell’audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, – precisa il Primo cittadino- aggirando la sentenza della Corte costituzionale, che aveva prescritto una revisione radicale dell’architettura della legge sull’autonomia differenziata e un maggior coinvolgimento del Parlamento. Non si deve dimenticare –continua Conìa- che nella sentenza 192/2024 del 3 dicembre 2024, la Corte Costituzionale ha imposto l’impossibilità di devolvere intere materie e limitandosi alle singole funzioni, la necessità di definire i LEP, ribadendo il ruolo centrale del Parlamento per colmare i vuoti aperti dalle norme dichiarate incostituzionali. Nonostante la sonora bocciatura da parte della Consulta della legge quadro sull’autonomia differenziata ( Legge 86/2024), e nonostante tali raccomandazioni, il ministro ha presentato a maggio 2025, un Disegno di Legge –delega (DdL 1623) per la definizione dei LEP e, più tardi, ha introdotto surrettiziamente nelle Legge di Bilancio 2026 (art.123-128), i LEP relativi alle prestazioni nel settore sanitario, inclusione, diritto allo studio, all’ assistenza nel settore sociale, all’ assistenza all’ autonomia e alla comunicazione personale per gli studenti con disabilità. Sono sempre stato presente nelle piazze mobilitate e nella mia audizione in Commissione Affari costituzionali della Camera, nell’ambito dell’esame del DDL Calderoli, non solo ho ribadito che Cinquefrondi è stato il primo comune in Italia che, nel dicembre 2018, ha adottato una delibera contro l’attuazione del federalismo fiscale ma ho anche sostenuto che sia più opportuno parlare di Livelli Uniformi in quanto i LEP ( livelli essenziali di prestazione) sarebbero un’eguaglianza costruita sul minimo, che lascerebbe invariate le attuali e gravi diseguaglianze. Convinto che questo progetto porterà alla frantumazione dell’assetto istituzionale, compromettendo in modo irreparabile il principio di universalità dei diritti, continuerò a battermi -conclude il sindaco- contro la cristallizzazione dei divari territoriali e la condanna dei territori più poveri. In particolare penso – continua il Primo cittadino- al diritto alla salute che è un diritto costituzionale e non un privilegio. I dati shock sulla sanità calabrese ( mobilità oncologica, rinuncia alle cure, spesa per i medicinali insostenibile per le famiglie, carenza di personale) ci impongono una riflessione urgente. Basta con soluzioni emergenziali, occorre un piano di stabilizzazione del personale sanitario e rafforzare la sanità di prossimità. Il Servizio sanitario della nostra regione, già segnato da inaccettabili diseguaglianze con il resto del Paese, rischia il collasso e richiede soluzioni definitive non più rinviabili. Continuerò ad essere presente in tutte le piazze mobilitate accanto ai più deboli e ai più vulnerabili. Al rischio di disgregazione della Repubblica democratica, del suo tessuto sociale e civile, rispondo con determinazione chiedendo che non sia intrapreso alcun percorso diretto ad ottenere ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia legislativa e a non chiedere alcuna devoluzione di funzioni o poteri amministrativi o legislativi ai sensi dell’ art. 116 comma 3 della Costituzione ed esorto i miei colleghi sindaci e le mie colleghe sindache a fare altrettanto.

Michele Conìa, avvocato, sindaco di Cinquefrondi (RC) e consigliere metropolitano della città metropolitana di Reggio Calabria, delegato a Trasparenza ed Anticorruzione, Politiche dell’Immigrazione e dell’Accoglienza e della Pace, Beni Culturali, Cultura, Spettacolo, Sanità, Sviluppo e crescita della Piana di Gioia Tauro.

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