
Circolo cauloniese di Forza Italia commissariato, subentra il Segretario Provinciale Arruzzolo. Non tollerate le divisioni interne
Era atteso ed è successo.
Alla luce della crisi amministrativa in atto nel comune di Caulonia, dove l’amministrazione di Franco Cagliuso, presentatasi agli elettori come lista civica e poi divenuta un monocolore forzista, non sembrerebbe più avere i numeri per governare a causa delle lacerazioni interne a Forza Italia, il partito ha deciso di sciogliere gli organi del circolo e commissariarlo.
Nella lettera inviata dal segretario provinciale di Forza Italia Giovanni Arruzzolo ai membri del direttivo del circolo cauloniese (composto da Antonella Ierace, Maurizio Sorgiovanni, Vincenzo Chiera, Giovanni Riccio, Lorenzo Commisso, Rocco Femia e Adriana Penna) non si fa cenno alle questioni amministrative. I toni sono molto formali, si parla di “Riorganizzazione e aggiornamento dell’assetto territoriale di Forza Italia, finalizzato a rendere ancora più efficace e capillare la presenza del partito sui territori regionali e comunali”, ma è evidente che la motivazione reale è la spaccatura del circolo nei confronti dell’amministrazione Cagliuso.
Basti pensare che tra i componenti del direttivo sciolto ci sono sia esponenti dell’opposizione che chiedono le elezioni immediate, che membri della maggioranza amministrativa, tra cui un assessore e il vicesindaco in carica.

Pertanto Arruzzolo comunica al direttivo che “le cariche da voi assunte cessano e, contestualmente, subentra il Segretario Provinciale, che assicurerà la piena continuità organizzativa nelle more dell’elezione del nuovo coordinamento per il comune di Caulonia”.
Insomma, tutti a casa, adesso comando io, è la sintesi della lettera di Arruzzolo.
A volere il commissariamento è stato, ovviamente, anche il consigliere regionale, nonchè Presidente del consiglio regionale, Salvatore Cirillo, che sembrerebbe avere mal digerito le recenti divisioni.
Ricordiamo che nel momento in cui la consigliera comunale Antonella Caraffa, che faceva parte del precedente coordinamento del Circolo di Forza Italia, rassegnò le dimissioni da assessore, denunciò la “mancanza di partecipazione democratica nella nomina di questo Direttivo”.
