Dipende da noi: “A Caulonia non servono motoseghe ma nuove elezioni”

Dipende da noi: “A Caulonia non servono motoseghe ma nuove elezioni”

Vorremmo parlare de “Il Silenzio degli Innocenti” e di come e quando “Abbattere” Diventa l’Unica Politica.
​Non sono solo tronchi recisi. Quei ceppi di pioppo e quegli alberi decennali, sventrati brutalmente nel cuore della nostra Villa Comunale, sono il simbolo di una visione politica che ha smarrito la bussola della cura e del rispetto.
​Vedere quel vuoto dove prima c’era vita e ombra è un colpo al cuore per ogni cittadino. Ma l’immagine di quel “taglio brutale” ci dice, in via emblematica, molto di più, ci racconta di un’amministrazione che preferisce la via più breve e cruda alla gestione complessa e amorevole del bene pubblico.
​Amministrare non è “Fare Strage”.
​C’è un equivoco di fondo che va chiarito subito: amministrare non significa fare strage degli innocenti. La motosega non può essere lo strumento principale di governo del territorio.
​Governare Caulonia dovrebbe significare
​adoperarsi per la manutenzione costante, non per l’eliminazione radicale.
​Pianificare interventi tecnici capaci di salvare la bellezza, non di cancellarla.
​Proteggere il patrimonio verde come se fosse la propria casa.
​Invece, ci troviamo davanti a un’azione che appare priva di anima, figlia di una gestione che sembra aver finito le idee e la sensibilità.
​Il bisogno di un nuovo respiro emerge oggi più che mai.
Caulonia urla il bisogno di un cambiamento che non sia solo formale, ma sostanzialmente e profondo.
Non servono piccoli aggiustamenti: servono nuove elezioni e, soprattutto, persone nuove, energie inespresse.
​Abbiamo bisogno di un’amministrazione animata da un animo diverso. Persone che guardino a un albero secolare non come a un ostacolo da rimuovere, ma come a un testimone della nostra storia da tramandare ai nostri figli. Serve gente che abbia la voglia, la competenza e — permetteteci — il cuore di fare qualcosa di veramente buono per questo paese.
​La Svolta è Vicina.
​Tra i resti di quegli alberi abbattuti sta nascendo una consapevolezza nuova, diversa.
Il tempo della rassegnazione è finito. Chi ama Caulonia sa che questo modo di fare ha i giorni contati.
La volontà di voltare pagina non è più un sussurro, ma un grido: è ora di restituire a questo territorio la dignità e la bellezza che merita.
​Perché Caulonia non ha bisogno di motoseghe, ma di radici forti per guardare al futuro.

Gruppo politico “Dipende da noi”

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