Grande partecipazione per la festa di San Giovanni Theristis a Bivongi

Grande partecipazione per la festa di San Giovanni Theristis a Bivongi

di Mario Murdolo

La festa di San Giovanni Theristis, che ricorre il 23 febbraio, quest’anno è stata anticipata al giorno precedente, sicuramente perché cade di domenica e così è più comoda, consentendo ai numerosissimi fedeli rumeni di religione ortodossa di essere presenti alle cerimonie religiose dell’importante evento.
Ricordiamo che San Giovanni Theristis, detto “il Mietitore”, è una figura monastica bizantina di grande importanza storica, venerata particolarmente a Bivongi, dove sorge il monastero a lui dedicato. Il Santo Mietitore è venerato per la sua vita monastica ma, soprattutto, per i suoi miracoli, tra cui primeggia quello del raccolto del grano: durante la mietitura, numerosi contadini, sorpresi da un improvviso e devastante temporale, lasciarono il campo per ripararsi al chiuso e al sicuro. Con incredibile e piacevole sorpresa, quando finì di piovere, trovarono il grano raccolto e sistemato in ordine.

Il Monastero di San Giovanni Theristis, oltre a essere un complesso monastico dell’XI secolo, è un importante punto di riferimento per la spiritualità rumeno-ortodossa in Calabria, celebrando il santo protettore con funzioni solenni e molto partecipate. Quello odierno è l’appuntamento liturgico più importante dopo la Pasqua ortodossa e vede la partecipazione numerosa dei tanti cittadini rumeni residenti in Calabria e di molti provenienti anche dalla Sicilia.
Sono numerosi anche i bivongesi che amano assistere a queste feste, soprattutto per la curiosità di ammirare le funzioni, le messe e le liturgie di una religione diversa dalla nostra. Una bella e piacevole usanza dei fedeli rumeni è quella di imbandire, a fine messa, nel piazzale della chiesa, una grande tavolata e consumare in modo collettivo cibi e prodotti tipici della loro terra.
Il monastero, per molti anni abbandonato, è stato nuovamente vissuto, dopo il restauro, dai monaci greco-ortodossi, con pioniere il compianto padre Kosmas, dal 1994. Successivamente, il Comune di Bivongi ha concesso l’uso alla comunità monastica, che continua con la sua presenza a rendere ancora più significativa la vocazione turistica non solo di Bivongi, ma dell’intera vallata dello Stilaro.
Da queste notizie si evince che il Monastero di San Giovanni Theristis, vissuto da monaci rumeni di religione ortodossa, rappresenta un’unicità e un’eccellenza, essendo, se non l’unico, uno dei pochi esempi di questo genere nell’Europa occidentale.
Come sempre, il sindaco Grazia Zaffino si è recata al monastero di San Giovanni Theristis e, dopo aver partecipato alla liturgia odierna, ha portato l’abbraccio dei bivongesi, ringraziando ancora una volta i monaci per essere custodi di questo luogo sacro con il loro lavoro e le loro preghiere. Padre Iustin, a sua volta, nel ringraziare il sindaco e l’amministrazione per la costante presenza, ha donato una bellissima icona della Madonna.
«È stato emozionante – ha detto il sindaco Zaffino – scoprire come le devozioni ci uniscano. Quella che per noi è “Mamma Nostra”, in rumeno si dice proprio “Mama Noastră”: lingue diverse, unico spirito».

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