
“Obiettivo Benessere – I nostri figli, il nostro futuro”: esperti a confronto contro l’obesità infantile
L’obesità infantile rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie e sociali. Il recente riconoscimento dell’obesità come malattia da parte del Parlamento italiano rafforza la necessità di azioni strutturate di prevenzione, educazione e intervento precoce. In questo contesto si inserisce il progetto “Obiettivo Benessere: i nostri figli, il nostro futuro”, promosso da Vincenzo Ursino, fondatore del progetto “Lotta all’Obesità Infantile”, con l’obiettivo di sensibilizzare famiglie, scuole e comunità sull’importanza di corretti stili di vita.
Un contributo scientifico qualificato è stato offerto dal dott. Giuseppe Fortugno, Dirigente Medico presso l’Azienda Ospedaliera di Locri, specialista in Scienza dell’Alimentazione e Presidente regionale dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica.
Nel suo intervento, il dott. Fortugno ha chiarito che l’obesità infantile si definisce attraverso parametri clinici precisi, in particolare l’Indice di Massa Corporea (BMI) rapportato a età e sesso tramite specifiche curve di crescita. La diagnosi precoce consente di intervenire prima che la condizione evolva in problematiche più gravi.
Tra i principali fattori di rischio figurano un’alimentazione ricca di cibi ultraprocessati e bevande zuccherate, porzioni eccessive, scarso consumo di frutta e verdura e la crescente sedentarietà legata all’uso prolungato di dispositivi elettronici. Anche i fattori ambientali e socio-economici incidono significativamente sulle scelte alimentari e sul livello di attività fisica.
Determinante è il ruolo dei genitori: le abitudini alimentari si costruiscono in famiglia. L’esempio quotidiano, la qualità degli alimenti presenti in casa e la promozione dell’attività fisica influenzano profondamente il comportamento dei figli.
Sul piano clinico, un bambino obeso può sviluppare già in età pediatrica alterazioni metaboliche, aumento della pressione arteriosa e problematiche ortopediche. In età adulta il rischio si estende a diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Non meno rilevanti sono le conseguenze psicologiche: bassa autostima, isolamento sociale e difficoltà relazionali possono compromettere il benessere emotivo.
Tra i consigli pratici evidenziati: strutturare tre pasti principali e due spuntini equilibrati, privilegiare alimenti freschi e stagionali, ridurre zuccheri semplici e prodotti industriali e garantire almeno un’ora al giorno di movimento. La Dieta Mediterranea si conferma il modello preventivo ideale, equilibrato e scientificamente validato.
Vincenzo Ursino ha dichiarato:
“‘Obiettivo Benessere’ nasce dalla consapevolezza che la salute dei nostri figli è una responsabilità condivisa. Vogliamo creare una rete tra scuola, famiglia e professionisti della salute per fornire strumenti concreti, conoscenze scientifiche e supporto educativo. Non si tratta solo di contrastare l’obesità, ma di costruire una cultura del benessere che accompagni i bambini nella crescita e li renda adulti più sani e consapevoli.”
Il progetto si configura dunque come un’iniziativa di alto valore sanitario e sociale, capace di coniugare competenza medica, prevenzione e impegno educativo per il futuro delle nuove generazioni.
Ufficio Stampa
