
Occhiuto indagato dalla Procura di Roma per presunta truffa sui rimborsi auto
ll presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, è finito sotto inchiesta della Procura di Roma per presunti rimborsi auto indebiti, con l’accusa di truffa aggravata ai danni della Regione. Al centro dell’indagine ci sono circa 3.800 euro al mese che spettano al governatore e ai consiglieri per l’uso dei veicoli di servizio. Secondo i pm, Occhiuto avrebbe continuato a percepire il rimborso per un’Audi Q4 Sportback intestata a una società esterna, pur disponendo già di altri mezzi forniti dalla Regione: prima una Land Rover e poi un’Audi A6 Limousine destinata agli spostamenti istituzionali.
L’eventuale mancata comunicazione della disponibilità dei veicoli sarebbe alla base del sospetto illecito. Le indagini della Guardia di Finanza sono scattate quasi per caso, partendo dalle conversazioni intercettate a carico di Paolo Posteraro, ex collaboratore del presidente. In alcuni dialoghi, Posteraro ammetteva che la Q4 era usata quasi esclusivamente per ottenere il rimborso e non per spostamenti reali, mentre in altre occasioni il veicolo risultava in città diverse rispetto a Occhiuto. Un episodio segnalato riguarda un tamponamento in cui a guidare la Q4 era il figlio del governatore.
In passato l’Avvocatura regionale aveva difeso il rimborso, sostenendo che spettasse al presidente indipendentemente dall’effettivo utilizzo del veicolo. Ora toccherà alla Procura di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, chiarire se il contributo fosse legittimo o se il presidente abbia eventualmente commesso una truffa.
