
“Rinnoviamo Caulonia” si rivolge al Prefetto: “La Presidente ha negato la convocazione del consiglio comunale con una scusa pretestuosa”
Nelle scorse settimane, a fronte di una crisi politica ormai conclamata dalle dimissioni di due assessori, il nostro gruppo consiliare ha formalmente richiesto la convocazione del Consiglio Comunale. Lo scopo era uno solo, quello di discutere la situazione davanti al paese e procedere a una doverosa verifica politica sulla stabilità dell’attuale maggioranza guidata dal Sindaco Cagliuso.
A questa legittima istanza, tuttavia, la Presidente del Consiglio Agnese Panetta ha risposto negando la convocazione con una scusa palesemente pretestuosa. Con sincero rammarico istituzionale, ci siamo visti costretti a interpellare formalmente Sua Eccellenza il Prefetto di Reggio Calabria in merito alla situazione del nostro Comune.
Si tratta di un passo che avremmo voluto evitare, ma che è stato reso inevitabile proprio dall’atteggiamento della Presidente del Consiglio, il cui ruolo dovrebbe essere quello di arbitro imparziale, chiamato a garantire i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri. Al contrario, stiamo assistendo a un’interpretazione del mandato sempre più parziale, piegata esclusivamente a fare da scudo alle evidenti difficoltà politiche del Sindaco.
Non si può impedire all’opposizione di esercitare il proprio legittimo ruolo di controllo e di stimolo al dibattito, previsto dalla legge, solo perché in questo momento un confronto pubblico sulla crisi politica della maggioranza risulta “scomodo” o rischioso per la tenuta della maggioranza. Le regole democratiche e i diritti dei consiglieri non sono un interruttore che si accende o si spegne a seconda delle convenienze politiche di chi governa.
Per questo motivo, a tutela non solo del nostro gruppo ma dell’intera istituzione e dei cittadini che rappresentiamo, abbiamo chiesto l’intervento del Prefetto per ripristinare il corretto funzionamento democratico dell’Ente, auspicando che la presidenza torni a svolgere il proprio ruolo con l’equilibrio e la terzietà che la carica impone.
Rinnoviamo Caulonia
