
Suicidio di Battista Mastroianni, la ricostruzione dell’Arma dei Carabinieri che lascia più ombre che luci. Disposta l’autopsia
Con un comunicato stampa la Legione Carabinieri Calabria – gruppo di Lamezia Terme ha spiegato, parzialmente, la dinamica di quanto accaduto la notte del 31 gennaio 2026, la maledetta notte del suicidio del brigadiere Battista Mastroianni, che ha sconvolto Caulonia, dove il carabiniere era stato in servizio ed era estremamente apprezzato.
Questa la nota stampa:
«Nella notte del 31 gennaio una pattuglia della Compagnia di Lamezia Terme ha controllato un soggetto in abiti civili, qualificatosi come militare in servizio nell’Arma dei Carabinieri, nei pressi della propria autovettura in un’area periferica del centro cittadino. A seguito del controllo, lo stesso veniva invitato dai militari a seguirli in caserma col proprio mezzo privato, al fine di meglio chiarire i motivi della sua presenza in quel determinato luogo.
Durante il tragitto, all’altezza di via delle Terme, il predetto si accostava a lato della strada e compiva l’insano gesto utilizzando la propria pistola d’ordinanza.
A seguito dei rilievi effettuati dal personale specializzato del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Catanzaro e dell’esame esterno del medico legale, la salma è stata traslata presso l’obitorio dell’ospedale di Catanzaro – Germaneto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, subito informata, per essere sottoposto all’esame autoptico.
Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di chiarire quali siano state le cause dell’insano gesto, sotto il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Lamezia Terme».
Un comunicato stringato, probabilmente perchè ci sono le indagini in corso, che non spiega molte cose.
Perchè è stato effettuato un controllo su Battista Mastroianni? Cosa è emerso dal controllo? Per quale ragione doveva recarsi in caserma, cosa doveva chiarire? In quali condizioni emotive si trovava il brigadiere dei carabinieri poi suicidatosi, quella dannata notte?
Su questo resta il mistero, che l’inchiesta dovrà chiarire. Nel comunicato dei Carabinieri inoltre non si fa nessun accenno al passamontagna o all’auto privata di Battista che avrebbe montato una targa rubata, come indicato invece dal Quotidiano del Sud in un articolo pubblicato questa mattina. Ma se non è arrivata nessuna conferma non è arrivata neanche una smentita.
Rimangono zone d’ombra che andranno dissipate, in questa oscura storia dove l’unica cosa chiara è la drammatica morte di un ragazzo verso il quale in moltissimi stanno manifestando uno smisurato affetto.
