Assemblea pubblica a Bivongi, Versace: “C’ero prima e ci sono ora. Io, abituato a metterci la faccia, a differenza di altri”

Assemblea pubblica a Bivongi, Versace: “C’ero prima e ci sono ora. Io, abituato a metterci la faccia, a differenza di altri”

Il Sindaco Metropolitano facente funzioni è intervenuto ad una assise pubblica sulle questioni di viabilità che interessano il territorio

“Nei momenti drammatici in cui il territorio rischiava di essere isolato c’ero, e ci sono adesso per cercare di risolvere problemi che riguardano la viabilità e la sicurezza delle arterie di collegamento a Bivongi, ma occorre lo sforzo istituzionale di tutti i soggetti interessati, altrimenti ci ritroveremo tra qualche mese a riparlare delle stesse criticità”  – sono le parole del Sindaco Metropolitano facente funzioni Carmelo Versace intervenuto a Bivongi ad un’assemblea pubblica dal titolo ‘Messa in sicurezza della SP95. Focus sulla diga subalvea e soluzioni infrastrutturali’ promossa dalla Sindaca Grazia Zaffino.

Dopo una relazione del geologo Bruno Furina, è intervenuto per spiegare le fasi operative degli interventi della Città Metropolitana, il Responsabile Servizio Tutela del territorio e Ambiente Antonio Siclari. Erano presenti in sala il Sindaco di Stilo Giorgio Tropeano e il Sindaco di Pazzano Franco Valenti.

“Un impegno che parte da lontano – ha aggiunto Versace – perché conosco bene le fragilità idrogeologiche e infrastrutturali di questo versante, non solo perché ho trattenuto da Sindaco facente funzioni la responsabilità della viabilità della Città Metropolitana, ma anche perché è un tema a cui tengo particolarmente perché credo che solo attraverso la riqualificazione delle vie collegamento e delle strutture che interessano i corsi d’acqua come le dighe e le fiumare, si possa frenare il fenomeno inarrestabile dello spopolamento di queste aree interne”.

“Ma lo sforzo della Città Metropolitana – ha sottolineato il Sindaco facente funzioni – da solo non può bastare se la Regione Calabria continua a trattenere deleghe strategiche e oserei dire, vitali, per la sopravvivenza del territorio. E’ inadempiente nei fatti e nel metodo. Perché non interviene proprio su quei corsi d’acqua da dove arrivano i problemi più importanti in termini di dissesto idrogeologico e non delega il nostro ente intermedio, a poter effettuare interventi che potrebbero lenire i disagi che le comunità vivono da decenni”.

“Non sono qui, per soffiare sul vento della polemica, ma non riesco a capire come si fa ritardare anche sui ristori, per gli interventi dei Comuni di somma urgenza dopo i cicloni tropicali di Gennaio, e per i quali la Regione e la Protezione Civile avevano promesso tempi certi. Per me è inconcepibile che solo la Città Metropolitana con i suoi tecnici e dirigenti, che ringrazio, sia in grado di rispondere alle esigenze di territori martoriati. Eppure di Ministri ne ho visti tanti in quei giorni…”

“Il vero punto della questione è che è indispensabile una sinergia istituzionale per creare quel fronte comune in grado di aggredire i tanti problemi che attanagliano i nostri territori, soprattutto quelli periferici. E in più sedi e in più tavoli istituzionali, per ultimo, l’audizione in Senato presso l’8^ Commissione ‘Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici’ sul Ponte dello Stretto ho ribadito che un’opera di questa portata non può e non deve essere concepita come un corpo estraneo isolato dal suo contesto geografico e sociale. Ma occorre pensare alle priorità infrastrutturali del nostro territorio, dalla indiscutibile importanza delle trasversali come la Bovalino – Bagnara, e come arterie a lunga percorrenza come la SS 106, ma ho spiegato anche in quel contesto istituzionale, che 1800 km di strade, non possono essere gestite dalla Città Metropolitana, per giunta, senza deleghe, ma dovrebbe essere Anas a farsi carico almeno delle strade principali del territorio dalla SP1 alla SP12. Questo comporterebbe una maggiore dinamismo nella gestione di altre risorse che sarebbero liberate dal bilancio dell’ente”.

“Non ho problemi ad assumere nuovi impegni con voi e pertanto posso dirvi che fino all’ultimo giorno di mandato, mi farò carico di questi problemi perché sono abituato metterci la faccia, a differenza di altri”.

Ufficio Stampa Città Metropolitana di Reggio Calabria

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