Caulonia, sostenitore del SI al referendum insulta Maiolo e i sostenitori del NO: “Mentitori seriali, votano No altrimenti chi gli para il c…o in caso di problemi giudiziari?”

Caulonia, sostenitore del SI al referendum insulta Maiolo e i sostenitori del NO: “Mentitori seriali, votano No altrimenti chi gli para il c…o in caso di problemi giudiziari?”

Molti sostenitori del SI e del No al referendum costituzionale sulla giustizia si confrontano civilmente, esponendo le proprie idee, ma qualcuno no, insulta e offende.

E’ quello che certa destra sa fare, lo insegna la Storia.

Ed ecco che una mia dichiarazione di ieri, rilasciata al banchetto del Partito Democratico di Caulonia a sostegno del NO tenuto ieri mattina in piazza della Pace, e ritrasmessa anche dal Tg3 regionale, diventa lo spunto per un post offensivo da parte di un militante dell’estrema destra, che sul proprio profilo ripubblica la propaganda di Fratelli d’Italia.

“Quante fesserie, mentono sapendo di mentire.

Sono dei mentitori seriali, votano no per andare contro il governo fregandosene degli interessi dei cittadini, oltre che per tutelarsi personalmente.

Questo è l’ultimo privilegio che gli è rimasto e non lo vogliono perdere, altrimenti chi gli para il c….o in caso di problemi giudiziari?

Come direbbe un vecchio saggio;

Questi sposano il principio che ” per dispetto di mia moglie mi taglio i c …….i”.

Questo l’elevato testo del dotto sostenitore del SI.

Bè, caro Domenico, non ho mai avuto problemi con la giustizia e quindi non ho privilegi come quelli da te suggeriti da dovere difendere e non ho bisogno di nessuno che mi pari il culo, a differenza di molti esponenti politici del tuo schieramento.

Potrei stare qui a scrivere per giorni l’elenco dei condannati del centro destra e di Fratelli d’Italia ma siccome non ho tempo da perdere ne cito solo qualcuno:

  • il consigliere regionale calabrese Domenico Creazzo, condannato a 10 anni in secondo grado per scambio elettorale politico-mafioso
  • l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, condannato per finanziamento illecito e traffico di influenze illecite, nell’inchiesta chiamata dai giornali “Mafia Capitale”.
  • Enzo Misiano, già consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Ferno e responsabile locale del partito, condannato a 8 anni e 8 mesi in Cassazione perchè ritenuto parte della “locale” di Legnano-Lonate Pozzolo, diretta emanazione settentrionale della cosca di Cirò Marina
  • Giuseppe Caruso, Presidente del consiglio comunale di Piacenza per Fratelli d’Italia, condannato in Cassazione a 12 anni e due mesi di carcere perché elemento di spicco della ’ndrangheta emiliana.
Enzo Misiano, detto “Ciccio Bello” e Giorgia Meloni

Mi fermo ma se vorrai potrò ricominciare e andare avanti a lungo. Ad occhio, a me sembra che sia certa destra ad avere bisogno di qualcuno che gli pari il culo, non certo io.

Comprendo il nervosismo, perchè avete consapevolezza che il voto referendario non è scontato e che potreste perdere, ma mi auguro che il dibattito referendario torni ad essere politico.

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