A Locri nasce il primo Festival del Podcast scolastico

A Locri nasce il primo Festival del Podcast scolastico

Si è svolta nella mattinata di oggi, sabato 11 aprile, nella Sala Consiliare del Comune di Locri, la conferenza stampa di presentazione del Festival nazionale del podcast scolastico “Questi posti davanti al mare”, in programma a Locri dal 16 al 18 aprile. Un appuntamento che segna l’avvio di un progetto culturale e formativo destinato a coinvolgere studenti, docenti e professionisti della comunicazione in un percorso innovativo che mette al centro il racconto e l’ascolto. 

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Via Verdi 11 insieme alla Fondazione Vincenzo Scannapieco, nasce con l’obiettivo di restituire centralità alla narrazione come strumento educativo, trasformando la città in un laboratorio aperto in cui la scuola incontra i linguaggi contemporanei. 

Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Fondazione Scannapieco, Giovanni Scarfò, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni e territorio. «Il nostro obiettivo è fare rete: mettere insieme scuole, istituzioni, associazioni e cittadini per costruire qualcosa di condiviso», ha spiegato, evidenziando come il festival rappresenti «lennesimo esempio di un lavoro collettivo che coinvolge lintera comunità». Scarfò ha inoltre ricordato che tutti gli eventi saranno gratuiti, dai workshop agli spettacoli, configurandosi come una restituzione concreta alla città. 

Il sindaco di Locri, Giuseppe Fontana, ha evidenziato il significato culturale dell’iniziativa, definendola «motivo di orgoglio per lintera comunità». Nel suo intervento ha richiamato il legame tra passato e presente, accostando idealmente il linguaggio dei podcast alla tradizione poetica di Nosside. «Strumenti diversi, ma lo stesso desiderio di raccontare e raccontarsi», ha affermato, ribadendo come il festival rappresenti «un dialogo tra generazioni e unoccasione per fare di Locri una terra di narrazione». Un passaggio centrale ha riguardato il ruolo dei giovani. «I ragazzi sono i migliori ambasciatori del territorio», ha detto, invitandoli a utilizzare il podcast come spazio di espressione autentica. 

Sulla stessa linea l’assessore all’Istruzione del Comune di Locri Domenica Bumbaca, che ha posto l’accento sulla dimensione educativa del progetto. «Le scuole non saranno spettatrici, ma protagoniste», ha sottolineato, evidenziando come il festival si inserisca in un percorso più ampio legato alla promozione della lettura e della partecipazione attiva. «Queste iniziative devono diventare unabitudine, non uneccezione», ha aggiunto, rimarcando la necessità di costruire continuità e visione. 

L’assessore comunale allo Sviluppo turistico e marketing territoriale, Ornella Monteleone, ha invece evidenziato il valore strategico dell’iniziativa per la promozione del territorio.

«Locri non è solo un luogo geografico, ma un viaggio dellanima», ha affermato, spiegando come il festival rappresenti «una potente operazione di marketing territoriale, in cui la città si racconta da sé»

A entrare nel merito del programma è stata la direttrice artistica Francesca Rossi, che ha definito il festival «un progetto costruito per gli studenti da adulti che hanno avuto il coraggio di non crescere», capace di coniugare formazione e creatività. Le tre giornate saranno scandite da workshop mattutini nelle scuole e da incontri, talk e spettacoli nel pomeriggio e in serata. Tra gli appuntamenti principali, i laboratori di Elisa Forte, Imma Guarasci e Nicola Procopio, oltre che i tavoli tematici su educazione e benessere, il concerto di Ziopol dedicato agli studenti e gli incontri sullo storytelling e sulle professioni del podcasting con professionisti del settore come Elena Miglietti e Rossella Pivanti. «Per queste tre giornate, la poetessa Nosside sarà la nostra podcaster», ha osservato Francesca Rossi, offrendo così la chiave simbolica dell’intero progetto. 

Il project manager Celestino Rossi ha dunque evidenziato il riconoscimento istituzionale ottenuto dall’iniziativa. «Il Ministero dellIstruzione ha inserito il festival tra i percorsi di alta formazione sulla piattaforma Sofia, con 27 ore riconosciute», ha dichiarato, sottolineando l’ambizione di introdurre in futuro il podcast nel curricolo didattico sin dalla scuola primaria. Nel corso della conferenza, alla quale ha presenziato anche la presidente dell’Associazione Via Verdi 11 Cinzia Scali, è stata inoltre ribadita la partecipazione attiva del mondo associativo e scolastico, a conferma di un progetto che punta a radicarsi nel territorio. Questi posti davanti al mare” si presenta così come unesperienza collettiva, capace di unire educazione, cultura e innovazione, restituendo alla parola e all’ascolto un ruolo centrale nella costruzione del futuro.

Ufficio stampa

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