
Caulonia, Riccio risponde a Maiolo: “Accettare questa apertura significherebbe avallare un metodo politico che ho rigettato nei fatti”
Risposta di Ninni Riccio alla lettera aperta dell’Assessore alla Cultura Giovanni Maiolo
Caro Giovanni,
ho letto con molta attenzione il tuo invito e comprendo il tuo desiderio di sensibilizzare la nostra Comunita’ ad affrontare una sfida culturale che superi ogni steccato ed ogni gerarchia per poter rilanciare il nostro Paese.
Sono pienamente d’accordo che Caulonia meriti un salto di qualita’ dal punto di vista culturale.
Come tu ben sai,il sottoscritto ha ricoperto per poco piu’ di un anno il ruolo di Assessore alla Cultura dell’attuale Amministrazione Comunale.
E’ stata una scelta fortemente voluta dal Sindaco e da tutta l’Amministrazione Comunale e non c’e’ stata alcuna forzatura come qualcuno sosteneva in malafede.L’epilogo di questa mia presenza come Assessore e vice-Sindaco si e’ concluso con le mie dimissioni che ho riposto nelle mani del Sindaco insieme alle motivazioni di questa scelta.
Ritengo che un progetto culturale che abbia basi solide deve muoversi su valori basilari come “la dignita’ della persona” e “la partecipazione democratica”.
Sono valori che trascendono dal colore politico e sono alla base del rispetto reciproco.
Trovo paradossale che oggi si cerchi il mio coinvolgimento,quando fino a ieri,secondo la narrazione di chi ha avallato la tua nomina,io sarei stato “un usurpatore” o peggio,”una persona legata alla poltrona”.
Ebbene,quella stessa poltrona io l’ho lasciata con dignita’ ed umilta’ poco piu’ di un mese fa,non appena ho compreso che non vi era piu’ spazio per un cambiamento reale.

Risulta quindi difficile,oggi,sedersi ad un tavolo con chi occupa un ruolo nato proprio dalle macerie di quei valori che oggi,a parole,si vorrebbero rilanciare.
Capirai bene,quindi,che la mia non e’ una chiusura preconcetta verso il dialogo culturale,ma un atto di coerenza verso Caulonia.
Accettare questa apertura significherebbe avallare un metodo politico che ho gia’ rigettato nei fatti.
Non si puo’ costruire un nuovo percorso culturale se prima non si fa chiarezza sulla verita’ e sul rispetto delle persone.
Le etichette di “usurpatore” o di “persona legata alla poltrona” che mi sono state cucite addosso con insinuazioni squallide,sono smentite dalla mia storia personale e dalla verita’ dei fatti.
Per questo motivo ho scelto la dignita’ delle dimissioni da Vicesindaco ed Assessore alla Cultura e per lo stesso motivo sono costretto a declinare a malincuore il tuo invito.
Il mio impegno per il Paese continuera’,ma restera’ orgogliosamente distante da logiche che oggi non mi appartengono piu’ e nelle quali non riconosco lo spirito che mi ha spinto a mettermi al servizio del mio Paese.
Con l’augurio che tu possa fare bene per il nostro Paese.
Con stima
Ninni Riccio
