Ciclone Erminio, Niceforo: “Precisione quasi simbolica. Mi auguro passi senza conseguenze.”

Ciclone Erminio, Niceforo: “Precisione quasi simbolica. Mi auguro passi senza conseguenze.”

Riceviamo e pubblichiamo

Nel cuore della Settimana Santa – tempo in cui la liturgia invita alla verità delle coscienze più che alle apparenze delle parole – le cronache annunciano l’arrivo di un ciclone dal nome singolarmente familiare: Erminio.
Che ciò avvenga proprio nei giorni che conducono al Giovedì Santo, memoria eterna di fedeltà proclamate e tradimenti consumati spesso nell’ombra, appare meno una casualità meteorologica e più una sottile ironia del destino. Perché certi nomi, quando ritornano, non lo fanno mai senza motivo.
E pensare che l’Erminio reale, quello umano e non atmosferico, si fosse recentemente imposto silenzio, misura, persino una forma di pacata ritirata perché l, appunto, Settimana “Santa”. Una scelta quasi penitenziale: lasciare sedimentare, osservare, non reagire.
In altre parole, evitare di turbare acque già sufficientemente agitate. Sic!
Ma la storia – sacra e quotidiana – insegna che spesso non è il rumore a generare le tempeste, bensì ciò che si consuma alle spalle del silenzio…


E così risuona oggi, con un’attualità sorprendente, quell’eco udita nel Mercoledì Santo di due anni fa: «Cacciàtimi su turmentu da ricchji».
Curiosa definizione, quella di “tormento”, attribuita a chi per oltre trent’anni si è fatto “zerbino”, pronto a esaudire ogni richiesta, ogni desiderio, adempiere ad ogni “comando”, con dedizione costante e presenza leale.
Viene dunque spontaneo domandarsi quale singolare alchimia abbia trasformato la disponibilità in colpa e la fedeltà in fastidio.
Forse è proprio questa la vera tempesta che attraversa ogni tempo: non quella che scuote i cieli, ma quella che nasce quando il coraggio viene meno e quando invece si predilige la strada della calunnia “sutta a Lammia”.
La pochezza degli inetti.
La povertà degli schiocchi.
La stoltezza degli ingrati!
Intanto, con precisione quasi simbolica, qualcuno ha saputo dare un nome, un tempo e perfino una collocazione geografica al ciclone Erminio.
Troppo perfetto per essere soltanto un caso.
Mi auguro naturalmente che il ciclone meteorologico non provochi danni e passi senza conseguenze.
Per l’altro Erminio, invece… l’evoluzione resta – come sempre – imprevedibile!
Buona Settimana Santa a tutti.

Erminio Niceforo

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