
Codici: “Rimborso dovuto quando il check-in online di Ryanair non funziona”
L’associazione intensifica l’impegno a difesa dei passeggeri, anche in merito al nuovo Regolamento introdotto dalla compagnia
Continua senza sosta l’attività dello Sportello istituito dall’associazione Codici con l’obiettivo di raccogliere le testimonianze dei viaggiatori che incontrano ostacoli nel check-in online di Ryanair e di offrire supporto concreto per il riconoscimento di un indennizzo a fronte dei disservizi subiti.
“Dalle segnalazioni – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – emergono varie criticità legate a un servizio che, anziché semplificare le operazioni di imbarco, finisce per complicarle ulteriormente. In diversi casi i passeggeri si sono trovati a dover sostenere spese aggiuntive impreviste. Molti riferiscono di non riuscire ad accedere ad app o sito di Ryanair, altri raccontano di essere stati costretti ad abbandonare la procedura a causa di interruzioni ripetute. L’impossibilità di completare il check-in online obbliga il passeggero a rivolgersi al banco in aeroporto, con conseguente addebito di un costo supplementare. Stiamo inoltre esaminando la condotta della compagnia, poiché tale spesa non verrebbe comunicata in modo trasparente dal servizio di assistenza clienti. Il check-in online nasce per agevolare i passeggeri, non per diventare un’altra fonte di disagio. Quando un servizio non eroga le prestazioni promesse, la responsabilità non può ricadere su chi viaggia”.
Al malfunzionamento del check-in online di Ryanair si aggiunge un’altra questione. È quella relativa al nuovo regolamento che, in alcuni capitoli, riguarda il comportamento dei passeggeri. “La compagnia ci accusa di voler difendere i viaggiatori molesti o scorretti – afferma Giacomelli –, ma in realtà quello che noi diciamo è che non può comportarsi come uno sceriffo, per di più al di sopra della legge. Nei propri Termini e Condizioni, sono state inserite due clausole, la 11.1 e la 11.2, con cui Ryanair si attribuisce facoltà del tutto estranee al ruolo di un vettore aereo, arrogandosi prerogative assimilabili a quelle delle forze dell’ordine e introducendo una sanzione automatica di 500 euro. Tale importo può scattare persino per condotte definite ‘sgradevoli’ secondo la valutazione insindacabile della compagnia stessa, con la possibilità di addebitare la somma direttamente sulla carta di credito del passeggero, senza che questi abbia alcuna possibilità di replica, senza contraddittorio e senza alcun riscontro oggettivo. Si tratta, in sostanza, di una forma di giustizia privata esercitata a bordo degli aeromobili. Ci siamo rivolti al Tribunale di Milano – conclude il Segretario Nazionale di Codici –, chiedendo di accertare la nullità e l’illegittimità di queste clausole introdotte da Ryanair”.
I passeggeri Ryanair che hanno avuto problemi con il check-in online possono rivolgersi all’associazione Codici per richiedere assistenza telefonando al numero 065571996, inviando un messaggio WhatsApp al 3757793480, scrivendo a segreteria.sportello@codici.org o compilando il modulo sul sito www.codici.org.
Francesco Serangeli – Ufficio Stampa – CODICI Centro per i Diritti del Cittadino ETS
