
Il PD di Caulonia replica al consigliere Lancia: “Rivendichiamo la scelta di rimanere all’opposizione”
Abbiamo letto la sua lettera, Consigliere Lancia, e più che colpiti dal tono, ne siamo rimasti francamente sorpresi per il contenuto.
La rappresentazione che offre di Caulonia appare non solo distante dalla realtà, ma costruita su una narrazione che fatica a reggere al confronto con i fatti.
Descrivere il momento politico attuale come una fase di “vivacità” significa ignorare, o scegliere di ignorare, una condizione evidente di instabilità amministrativa, segnata da continui cambi di assetto, equilibri precari e assenza di una direzione politica riconoscibile.
Non è fermento: è confusione. E i cittadini, più che partecipi, appaiono oggi disorientati e sempre più distanti dalla vita pubblica.
Ci permetta di essere chiari: la sua lettera non rappresenta un invito al confronto, ma un tentativo di riscrivere una realtà che porta anche la sua firma politica.
Non si può richiamare il senso di responsabilità mentre si sono sostenute scelte che hanno contribuito a indebolire le istituzioni e a rendere incerto il governo del paese.
Non si possono impartire lezioni di apertura quando, nei momenti decisivi, si è scelto di avallare passaggi opachi e politicamente fragili.
L’approvazione del bilancio in presenza di una giunta incompleta, senza alcuna chiarezza sulle prospettive successive, resta un atto politicamente grave.
Un atto che ha esposto Caulonia a un rischio concreto, senza che i cittadini venissero messi nelle condizioni di comprendere fino in fondo cosa stesse accadendo. Questo non è esercizio responsabile della politica: è un azzardo.
Rivendichiamo, dunque, con ancora maggiore convinzione la nostra scelta di rimanere all’opposizione. Non per chiusura, ma per coerenza. Non per convenienza, ma per rispetto verso una comunità che merita chiarezza, stabilità e serietà.
In un contesto così compromesso, qualcuno deve avere il coraggio di dire le cose come stanno.
E le cose stanno così: mentre si costruiscono narrazioni rassicuranti, il paese affronta problemi reali che restano irrisolti. Un lungomare in condizioni critiche a ridosso della stagione estiva, un centro storico minacciato dal dissesto idrogeologico, interventi ambientali privi di una visione chiara.
Altro che “dibattito vivo”: questa è la fotografia di un’amministrazione in difficoltà.
Sulla nomina del dott. Giovanni Maiolo, ribadiamo che la nostra posizione non è personale. Ma è altrettanto chiaro che non intendiamo legittimare un metodo politico che continua a muoversi fuori da ogni logica di trasparenza e condivisione. Cambiano i nomi, non cambia il modo di operare.
Ancora più inaccettabile è il tentativo di far passare per “apertura” un percorso deciso dall’alto. La partecipazione non si concede, non si impone e non si costruisce a posteriori per giustificare scelte già fatte. Questo non è coinvolgimento: è una forzatura politica che i cittadini comprendono molto bene.
Il Partito Democratico continuerà a svolgere il proprio ruolo con fermezza, senza ambiguità e senza arretramenti. Saremo opposizione vera, chiara e riconoscibile. Perché oggi, più che mai, Caulonia ha bisogno di verità, non di narrazioni.
Nel rivolgerle, infine, gli auguri per le festività pasquali, le confermiamo che il nostro posto resterà quello che abbiamo scelto con responsabilità: dalla parte della chiarezza, della coerenza e dei cittadini.
Il Circolo PD di Caulonia
