ReAzione Cauloniese: “Il progetto dei lavori Carmine-Maietta è rimasto nei cassetti della scrivania del sindaco”

ReAzione Cauloniese: “Il progetto dei lavori Carmine-Maietta è rimasto nei cassetti della scrivania del sindaco”

Le bugie hanno le gambe corte.
Ci risiamo !
Nei giorni scorsi abbiamo letto sulla stampa locale, la corrispondenza intercorsa tra il sindaco di Caulonia, Caterina Belcastro e il vice priore dell’Arciconfraternita dell’Immacolata e delle Anime del Purgatorio, Rinaldo D’Aquino, relativa alla situazione della zona Carmine-Maietta.
Nella corrispondenza, la sindaca ha affermato letteralmente, che il progetto per l’esecuzione dei lavori si trovava negli uffici della Regione Calabria a Catanzaro in attesa di essere validato.

Bugia, falsità gratuita e mancanza di rispetto per l’intelligenza dei cauloniesi.

Il progetto, in verità, non era stato recapitato agli uffici competenti e, a circa 3 anni e mezzo dalla richiesta di finanziamento, ottenuto poi, per quasi due milioni di euro, da spendere, unitamente ai lavori di via dei Carafa, è rimasto inspiegabilmente nei cassetti della scrivania del sindaco.

Abbiamo appurato, dagli uffici regionali competenti, che l’ulteriore richiesta di finanziamento, avanzata senza valido motivo da amministratori di secondo livello di questo Comune, rimasti, sino ad ora in totale anonimato e oscurità, é stata respinta perché ancora non spesi i soldi del finanziamento già concesso, ripetiamo da circa da un triennio.
Cosa che la dice lunga sulle capacità di questa amministrazione Comunale!

Vogliamo anche evidenziare che i lavori per il drenaggio delle acque, volti ad alleggerire la gravità della situazione, sono stati eseguiti solo pochi giorni addietro con l’installazione di tubi che sarebbero dovuti essere acquistati circa tre anni fa con i fondi trasferiti dalla Protezione civile regionale, e solo per opera del dipendente Mimmo Cavallaro che si è prestato con solerzia.
La tragica situazione in cui si trova la rupe, non è stata sufficiente ad imprimere la giusta fretta ad un amministrazione autoreferenziale che sa solo, oltre che rivolgere gravi accuse a chi si permettere di ledere “sua maestà”, specchiarsi e vantarsi, permettendosi, addirittura, il lusso di (tentare di) prendere in giro i cittadini, per mezzo di affermazioni false tanto gravi, quanto grave sarà la conseguente responsabilità, se dovesse accadere quello che nessuno di noi auspica succeda.

Il nostro gruppo ReAzione Cauloniese è attento e vigile, oltre che direttamente impegnato, a seguire la delicatissima vicenda e sta spendendo le proprie energie per cercare di trovare una concreta soluzione al problema.

Non possiamo dire che gli amministratori erano impegnati in altre attività, (fatta eccezione per la bitumazione della strada di via San Vito……. A buon intenditor poche parole !).

Tutto il territorio è completamente abbandonato, a Caulonia Marina, hanno deciso di dare inizio ai lavori del prolungamento del lungomare proprio nel periodo autunnale, tristemente noto per le mareggiate, e infatti, proprio a causa di una di queste, i lavori appena iniziati, dovranno, con ogni probabilità, essere sospesi.

Per non parlare della mancata funzionalità del deflusso delle acque in prossimità del sottopasso che porta a mare, dove, per l’ennesima volta, è stato necessario l’aiuto della protezione civile per salvare un signore rimasto bloccato.

Quanto alle frazioni, poi, c’è solo da dire che versano in condizioni di abbandono mai raggiunte prima: non c’è nemmeno il minimo intervento manutentivo, le strade sono invase da erbacce, le luci dei lampioni sono in gran parte fulminate, i cimiteri sembrano una giungla dove i rovi e le sterpaglie hanno preso l’avvento sulle strade e sulle tombe.
E potremmo continuare a lungo!

L’emblema di tutte le frazioni è sicuramente Focà, dove gli abitanti hanno ormai perso ogni speranza ed appaiono disarmati dinanzi a tanta incuria nei loro confronti.

Il coordinamento di ReAzione Cauloniese

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