
Caso Morgan, la CPO del comune di Caulonia replica a Maria Grazia Dimasi: “Intento denigratorio”
Le recenti dichiarazioni della Signora Maria Grazia Dimasi impongono una risposta chiara e definitiva, non per polemica, ma per tutelare l’onore e il lavoro di un organo istituzionale che opera con serietà e dedizione. La Commissione Pari Opportunità di Caulonia non è un’arena politica né un organo di facciata; le sue azioni non si misurano in base alla notorietà personale o alla tempestività dei comunicati stampa.
La nostra autorevolezza non è un dato acquisito, ma il frutto di un lavoro costante, riconosciuto non solo a livello locale, ma anche da istituzioni nazionali. I recenti encomi del Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’Associazione Santelli non sono un caso, ma il risultato di una programmazione attenta e di un impegno silenzioso, lontano dai riflettori. Questo è il nostro modus operandi: preferire la concretezza alla visibilità, l’azione alla mera comunicazione.
La CPO è composta da una squadra coesa e stabile, che ha saputo maturare una visione condivisa. Le tematiche che affrontiamo, dalla violenza sulle donne alla parità di genere, sono troppo serie per essere ridotte a semplici post sui social. Vengono trattate con la massima serietà, attraverso progetti concreti e un dialogo costante con scuole, associazioni e forze dell’ordine. Non abbiamo bisogno di gridare il nostro impegno, perché lo dimostriamo ogni giorno, toccando con mano la sofferenza delle persone e stando al fianco di chi ha bisogno.
Appare evidente che il suo intervento non sia stato dettato da una sincera preoccupazione per le tematiche trattate, ma da un malcelato intento denigratorio nei confronti di un organo istituzionale che, a differenza del passato, opera con comprovata efficacia. Ci si chiede se, invece di affidarsi ai comunicati social e a quelli che paiono essere i “pettegolezzi di ruga” tipici di altri tempi, non sarebbe stato più dignitoso presenziare di persona agli eventi da noi organizzati. L’assenza a ogni nostra iniziativa, pur seguita da un’attenta disamina a posteriori, dimostra come l’interesse non risieda nel sostenere la causa delle pari opportunità, ma nel cercare una sterile visibilità.
Le pari opportunità, come la dignità, non sono uno slogan da esibire all’occorrenza, ma un abito da indossare ogni giorno. Chi ha veramente a cuore il bene della comunità non lo dimostra criticando chi lavora con umiltà e dedizione, ma rimboccandosi le maniche. In questo, crediamo che ci sia ancora molto da imparare, e auspichiamo che, in futuro, la cultura tanto desiderata possa essere un abito indossato anche da lei, manifestandosi non in critiche sterili, ma in un contributo concreto e tangibile.
Commissione Pari Opportunità “Jole Santelli” – Caulonia