Caulonia, Andrea Lancia a Salvatore Cirillo: “E’ sbagliato sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale”

Caulonia, Andrea Lancia a Salvatore Cirillo: “E’ sbagliato sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale”

Pubblichiamo il discorso integrale del consigliere comunale Andrea Lancia rivolto al consiglio comunale di Caulonia nella seduta del 28 novembre 2025:

Signora Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, colleghi Consiglieri e, permettetemi di rivolgermi con particolare rispetto, al nostro illustre ospite e concittadino, il Presidente del Consiglio Regionale Salvatore Cirillo.

Prendo la parola questa sera con un sentimento di profonda emozione, consapevole che la seduta odierna non rappresenta un mero adempimento burocratico, ma segna una pagina indelebile nella storia politica e istituzionale della nostra amata Caulonia. 

Il consesso che ci vede riuniti trascende la dialettica ordinaria per abbracciare una riflessione più ampia sul ruolo della nostra comunità all’interno del panorama regionale.

Tuttavia, Presidente, Signor Sindaco, Presidente Cirillo, la solennità di questa assise mi impone un esercizio di verità, necessario proprio per onorare quel mandato che i cittadini di Caulonia mi hanno conferito nel giugno del 2022.

La storia politica recente della nostra comunità ci pone di fronte a interrogativi ineludibili sulla natura stessa della rappresentanza democratica. Chi vi parla ha servito questa amministrazione con lealtà, nel ruolo di Vicesindaco e Assessore al Bilancio, forte di un consenso popolare diretto e inequivocabile; ed è lo stesso che ha mantenuto trasparenza e lealtà in quella campagna elettorale che vide il movimento Officina delle Idee spalleggiare il giovane esordiente Salvatore Cirillo nelle fila del partito Coraggio Italia.

Eppure, abbiamo assistito a una mutazione genetica del quadro politico: un’involuzione che ha visto sacrificare la volontà espressa nelle urne sull’altare di non meglio precisate alchimie di palazzo; non per fato, mai sia per scommessa, ma spacciateci per “pace sociale”.

L’arte nobile della politica non dovrebbe mai scadere nell’aritmetica delle poltrone, né tantomeno cedere alla tentazione di sostituire chi è stato scelto dal popolo con figure prive di legittimazione elettorale, in nome di equilibri che nulla hanno a che fare con il bene amministrativo. Quando l’accentramento del potere diviene la bussola dell’agire politico, a soffrirne non è il singolo consigliere estromesso, ma la qualità stessa dell’azione amministrativa che, infatti, appare oggi rallentata, se non involuta, rispetto allo slancio che aveva caratterizzato l’avvio della nostra esperienza.

Ed è proprio qui, Presidente Cirillo, che il mio ragionamento si salda con la sua presenza tra di noi. La “filiera istituzionale” di cui tanto si parla – o “i santi in paradiso”, per dirla in modo più banale – non può essere solo un meccanismo di gestione del potere, ma deve tradursi in garanzia di equità per i territori.

Mi riferisco, con profonda preoccupazione, a notizie di queste ultime ore che non possono lasciarci indifferenti. Il nuovo Decreto Regionale sui tetti di spesa sanitaria, pubblicato appena ieri, ci consegna una fotografia purtroppo amara. I numeri, nella loro fredda oggettività, ci dicono che la ripartizione delle risorse penalizza gravemente la nostra area. Mentre altre province vedono assegnazioni pro capite ben superiori alla media regionale, la Città Metropolitana di Reggio Calabria – e con essa la nostra Locride – rischia di rimanere ancora una volta fanalino di coda, con risorse insufficienti a garantire quel diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Non è ammissibile una sanità, come viene definita, “a due velocità”, dove il diritto alla cura dipende dalla latitudine di residenza. La Sua presenza qui, in questo momento di festa, assume quindi un significato di garanzia sostanziale: la Locride, che oggi vanta una rappresentanza così autorevole in Regione, chiede perequazione, dignità e risorse adeguate per i propri cittadini.

Avviandomi alla conclusione, ritengo doveroso soffermarmi sul significato profondo di questo momento storico.

Il messaggio principale che desidero consegnare a quest’aula è rivolto a Lei, Presidente Salvatore Cirillo. La Sua brillante affermazione elettorale tra le fila di Forza Italia, che Le ha conferito il ruolo di garante della massima Assise regionale, tratteggia una nota di legittimo orgoglio per ogni cittadino di Caulonia. È la prima volta che un figlio di questa terra ricopre una carica di tale prestigio istituzionale: ciò è motivo di vanto che appartiene a tutti noi, indistintamente.

Tuttavia, la democrazia è un valore che si nutre di pluralità. Per questo, con pari onestà intellettuale, intendo porgere i miei complimenti alla nostra concittadina Caterina Belcastro, candidata nella coalizione avversa. Il suo risultato è altrettanto motivo di orgoglio, poiché testimonia come Caulonia conservi intatto uno storico attaccamento a quelle ideologie di sinistra che, da sempre, ne hanno caratterizzato l’identità e la passione civile nel panorama politico calabrese.

Il mio sguardo, infine, si allarga all’intero territorio. Un plauso sincero va agli assessori Giovanni Calabrese ed Eulalia Micheli, al Vice Presidente del Consiglio Giacomo Crinò e ai consiglieri Domenico Giannetta e Daniela Iiriti. 

Per la prima volta nella storia, la Locride esprime una rappresentanza così autorevole e valida. Questa forza politica fa crescere, inevitabilmente, le aspettative della nostra gente: il territorio vi guarda con speranza, attendendo risposte concrete che siano all’altezza di questo spiegamento di forze.

Concludo rinnovando la mia sincera e profonda stima, scevra da ogni dietrologia politica, perché riconosco quanto Caulonia abbia bisogno di persone perbene, di persone oneste, di professionisti eccellenti, di lavoratori e del Presidente del Consiglio Regionale. Tutti, nessuno indietro, a remare verso un futuro migliore. Con aquesto spirito, rivolgo un sonoro “in bocca al lupo” a Lei, Presidente Cirillo: il mio Presidente, il Presidente di TUTTA la Regione Calabria.

Che il Suo lavoro possa essere faro per la nostra Regione e lustro per la nostra Caulonia.

Con sincera stima Andrea Lancia

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