ASV Solidale Viva ODV di Gioiosa Ionica: un anno di impegno, solidarietà e vicinanza al territorio

ASV Solidale Viva ODV di Gioiosa Ionica: un anno di impegno, solidarietà e vicinanza al territorio

di Mario Murdolo

Dopo aver letto il post con il quale la presidente dell’Associazione ASV Solidale Viva – ODV, Lara Lobianco, ringrazia tutti i numerosi enti locali, associazioni, parrocchie e singoli cittadini che sono stati molto vicini all’associazione e il cui supporto è stato di vitale importanza per la realizzazione dei numerosi e straordinari eventi dell’anno 2025, ho contattato l’amica presidente per essere informato sulle più importanti e lodevoli iniziative realizzate nello scorso anno.

L’instancabile, motivata e geniale presidente del sodalizio solidale gioiosano ha voluto puntare il dito sulla necessità di continuare a fare lavoro di gruppo, perché così si possono realizzare molte più cose e farle meglio.

L’Associazione Solidale Viva ODV, pur essendo un’associazione costituita da poco tempo, opera fattivamente su tutto il comprensorio locrideo ed anche in ambito nazionale, andando a individuare e gestire tutte quelle situazioni di difficoltà e disagio sociale. Nello scorso anno l’ASV è stata impegnata direttamente in molteplici iniziative volte al miglioramento della qualità di vita dei soggetti più svantaggiati.

Bisogna ricordare che l’ASV nasce come associazione che presta assistenza domiciliare ai malati oncoematologici e ai malati e invalidi in generale. Ed è proprio nell’ambito dell’assistenza che l’associazione, con i suoi numerosi volontari, offre un prezioso e vitale sostegno a persone sole che necessitano di vicinanza, cure e sollievo morale.

Per i malati gravi abbiamo come obiettivo primario – continua la testimonianza della presidente Lobianco – la cura, il benessere e il miglioramento della qualità della vita del paziente, cercando di creare un canale di comunicazione privilegiato tra medici, paramedici e pazienti, insieme ai loro familiari.

Grazie a questo forte ed encomiabile spirito di solidarietà, l’ASV si è ulteriormente evoluta, riuscendo in quest’ultimo anno a gestire anche tutte quelle situazioni di disagio che interessano i diversi ambiti più deboli della società. Obiettivo primario dell’associazione è non lasciare nessuno da solo e portare un aiuto concreto dove ce ne sia bisogno.

In questa ottica è andato l’impegno concreto nell’anno appena trascorso, con innumerevoli iniziative di rilevante importanza, frutto di un monitoraggio delle situazioni di bisogno, degrado e solitudine presenti sul territorio. È stato molto copioso il volume di attività ed eventi realizzati l’anno passato e, per ragioni di spazio, cito i più interessanti e benemeriti:

  1. Giornate di prevenzione sanitaria, svoltesi in innumerevoli piazze del comprensorio, con il coinvolgimento e il benestare delle varie amministrazioni comunali, nonché all’interno di diverse strutture sanitarie, dove l’ASV, in maniera del tutto gratuita, ha assicurato screening sanitari a persone meno abbienti, garantendo loro il diritto alla salute e compensando, in parte, le carenze strutturali del territorio. In aggiunta è stata effettuata una dimostrazione pratica dell’uso del defibrillatore semiautomatico, simulando un soccorso immediato di emergenza.
  2. Istituzione di un banco alimentare all’interno dei locali dell’associazione, destinato alle persone più fragili del comprensorio, con il conferimento gratuito di cibi e derrate alimentari a persone povere, disagiate e indigenti. Tutto il materiale è stato ricevuto grazie alla generosità di enti, associazioni e singoli cittadini benefattori, e successivamente distribuito dall’associazione ai più bisognosi.
  3. Raccolta di farmaci da banco da destinare alla tendopoli di San Ferdinando di Rosarno e, in particolare, a una bambina marocchina affetta da una patologia cronica. Grazie all’intervento puntuale e tempestivo dell’associazione e della presidente Lara Lobianco, sempre attenta alle problematiche del territorio, direttamente dal Marocco sono arrivate le medicine adatte alle cure della povera bambina immigrata.
  4. Raccolta di vestiti e coperte da destinare alla tendopoli di San Ferdinando, le cui condizioni di precaria vivibilità e di vita disumana sono ben note nell’opera di beneficenza. In virtù di questa vicinanza affettiva, molte sono state le richieste di indumenti e coperte prima dell’inverno da parte dei profughi di San Ferdinando all’associazione di Gioiosa Jonica, che ha provveduto immediatamente ad alleviare la sofferenza del freddo degli sfortunati profughi.
  5. Raccolta di uova di Pasqua da distribuire ai bambini degenti nei reparti pediatrici ed ematologici, al fine di rendere più leggero e meno triste il periodo di degenza. Anche in questo caso, grazie alla grande generosità di associazioni, enti e singole persone, l’associazione ha potuto consegnare le uova di Pasqua ai bambini malati, rendendo la loro festività più serena e gioiosa.
  6. Raccolta di giocattoli, destinati anch’essi ai bambini ricoverati nei reparti di pediatria ed ematologia e a strutture per disabili. Anche in questo caso è encomiabile la grande sensibilità delle persone nel donare.
  7. Incontri educativi in ambito scolastico per la prevenzione del bullismo. Considerato il grave e dannoso fenomeno del bullismo, problema che l’associazione ha affrontato in numerosi convegni, siamo stati chiamati – mi ha detto la presidente Lobianco, con un pizzico di soddisfazione e orgoglio – da molte scuole e da singoli docenti del comprensorio a partecipare alle loro iniziative, aventi l’importante scopo educativo di sensibilizzare e indirizzare i ragazzi alla solidarietà collettiva e a una corretta e sana convivenza civile, riscontrando negli allievi grande e condiviso interesse.
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