
Caulonia: domani l’ultimo abbraccio ad Arturo Circosta, il nonno dal cuore grande che guidava il trattore e amava la gioventù
di Antonio Chiera
Salire sul trattore era il modo migliore per sentirsi giovane tra i giovani, condividendo la fatica dei campi con la gioia di un sorriso.
Arturo Circosta si è spento a 86 anni, lasciando un vuoto colmo di ricordi in quella via Alfonsine, un tempo via del Mare, che grazie a lui profuma ancora oggi di accoglienza. Non servivano inviti formali per varcare la soglia di casa Circosta: la porta restava aperta ad ogni ora, trasformando un’abitazione privata in una sorta di ostello felice. Accanto all’adorata moglie Teresina, Arturo aveva creato un microcosmo dove i figli Ilario e Paola sono cresciuti insieme a una schiera di figliocci, trattati come fratelli e sorelle.

Mentre Teresina governava i fornelli per sfamare tavolate infinite, Arturo si occupava dell’anima di quei ragazzi, assecondandoli e guidandoli con la saggezza di chi sapeva ascoltare. Non contavano i legami di sangue, contava il bene, il giusto distribuito senza riserve. Quel legame indissolubile tra marito e moglie è diventato l’esempio più limpido per intere generazioni. Il tempo non ha scalfito la gioia di vederlo circondato dai nipoti, specialmente da Arturo, che ne porta orgogliosamente il nome — ultimo tassello di un mosaico d’amore che non ha conosciuto confini.
Oggi la comunità si stringe attorno alla famiglia, ricordando quell’allegria contagiosa e le braccia sempre tese verso il prossimo ospite. Arturo non scindeva mai il lavoro dalla compagnia: ovunque andasse, c’era un gruppo di ragazzi pronti a imparare la vita osservando le mani di un nonno speciale.
Domani alle 15, nella chiesa San Silvestro e Barbara di Marina di Caulonia, la cittadinanza darà l’ultimo saluto a un cittadino che ha saputo rendere il mondo un posto più accogliente.
Tutti già lo immaginano mentre prepara un nuovo posto a tavola, convinti che il rumore del trattore resterà il suono distintivo di un uomo che sapeva ancora accogliere. Che la terra ti sia lieve, Arturo, colonna di bontà autentica.
