
Violi: “La Costituzione contiene i principi fondamentali su cui si basano le nostre istituzioni, va studiata non cambiata”
di Francesco Violi
Il Giorno 16 gennaio 2025 si è svolto un convegno sulla Costituzione Italiana organizzato dai docenti del Liceo Zanotti di Gioiosa Ionica facente parte del Polo Liceale Zaleuco Oliveti- Panetta Zanotti di Locri.
Sono intervenuti la Dirigente del Polo, Carmelina Serafino, l’assessore della città Metropolitana di Reggio Calabria e vicesindaco di Gioiosa, Salvatore Fuda, il Senatore Nicola Irto, l’assessore regionale con delega all’istruzione, sport e politica per i giovani della Calabria, Eulalia Micheli. Presentava Il prof . Rocco Ermidio.
Erano presenti, con i docenti, tutti gli alunni del Liceo di Gioiosa che hanno seguito con grande attenzione l’evento.
In sintesi tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza della Costituzione con i suoi articoli che costituiscono il fondamento su cui si basano poi le leggi che regolano la nostra vita quotidiana. Qualcuno ha sottolineato che gli articoli possono essere divisi in due parti un principio morale ideologico e una parte attuativa.
Essa pone tutti sullo stesso piano, indipendentemente dal sesso, dal credo religioso, dalla razza, dall’orientamento politico, dalle possibilità economiche; tutela il diritto alla salute all’istruzione per tutti, stranieri compresi, soprattutto ha come obiettivo, per tutti, pari opportunità nel lavoro e nel progresso e nel per miglioramento delle condizioni economiche . Ma tutela anche le libertà personali: libertà di parola, scelta dei propri rappresentanti politici, spostamento libero sul territorio. Soprattutto in questi tempi è bene ricordare che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa di altri popoli e soluzione delle controversie… ( Art. 11 )
Il senatore Irto ha sottolineato l’importanza della Costituzione che sta alla base delle libertà dei cittadini: Tutela le libertà di esprimere le proprie idee, di professare la propria fede religiosa. Ma la sua importanza sembra affievolirsi nel tempo e mentre nel 47’ , quando è stata presentata era l’orgoglio dell’Italia divenuta Repubblicana dopo la sconfitta del Fascismo, sembra divenire opaca nel tempo e qualcuno dice che bisogna cambiarla perché i tempi sono cambiati. Ma no, bisogna rispolverarla cioè studiarla perché i contiene i principi fondamentali su cui si basano le nostre istituzioni, scuola compresa (art. 34), e tali principi sono scritti così bene che non è necessario modificarli. Partendo dalla frase del presidente della Repubblica che ha detto “La repubblica siamo noi e la Costituzione la nostra guida” è ovvio che tutti dobbiamo basarci su questa guida per costruire le leggi, rivendicare i nostri diritti ottemperando ai nostri doveri (tutti pari di fronte alla legge indipendentemente dalla professione o dalle condizioni economiche) anche nel futuro.
Poi il senatore ha risposto ad una domanda di un studente riguardo all’abuso che si fa del concetto di “Democrazia” .
Qualcuno pensa che la Democrazia si attua solo quando ci si reca alle urne, ma non deve essere così, essendo la democrazia derivata dalla Costituzione da cui sono provengono le regole scritte, va attuata nella vita quotidiana. I cittadini sono chiamati a vigilare quando le regole e le libertà non vengono rispettate perché nulla può essere dato per scontato. La democrazia va curata ogni giorno ed è necessario che voi giovani siate educati ed abituati a farlo segnalando le anomalie.
Alla domanda di un’altra studentessa che ha chiesto se, secondo lui, in Italia si è raggiunta la parità di genere tra uomini e donne. La risposta, purtroppo, è negativa: esistono in Italia sacche di resilienza arcaica dove le donne non vengono trattate alla pari degli uomini. A tale proposito ha citato la ex ministra Valeria Fedeli, che è venuta a mancare qualche girono fa, la quale durante il suo mandato con delega all’istruzione aveva segnalato un testo scolastico che descriveva, con immagini, una famiglia tipo: un padre che va al lavoro, una madre addetta alla casa, e i figli che frequentano la scuola. Chiaramente ciò e riduttivo, e non corrisponde più alla famiglia dove la donna spesso è più attiva dell’uomo in campo lavorativo.
Infine ha risposto ad uno studente che ha posto la questione dell’emigrazione dei giovani dopo aver concluso i cicli scolastici. Sostanzialmente ha detto che sono necessari più investimenti in Italia per la ricerca e stipendi più alti per convincerli a restare perché lasciarli andar via è un grave danno economico e sociale.
La prof. Prestipino, Disegno e Storia dell’arte, ha evidenziato come la sua famiglia e in particolare il nonno, artista reggino, abbia, a sua insaputa, contribuito alla grafica dello stemma della Repubblica: egli aveva inviato, a suo tempo, assieme a migliaia di altri un suo disegno che non era stato preso in considerazione ma un simbolo del suo disegno , la ruota dentata che rappresenta il lavoro e il progresso della Nazione, compare nello stemma definitivo : ciò vuol dire che, probabilmente, era tato copiato da quello.
Poi alcuni studenti hanno letto i primi articoli della costituzione sottolineandone il significato e il contenuto. E infine la dirigente ha concluso ringraziando i partecipanti della bella iniziativa e ha raccomandato agli studenti di fare tesoro delle cose dette , di leggere la Costituzione e di applicare i suoi principi nella vita futura.
