
Bivongi si prepara alla festa della Madonna “Mamma Nostra”
di Mario Murdolo
Mancano poco più di dieci giorni alla festa invernale della Madonna Mamma Nostra, che si tiene a Bivongi il 5 febbraio. La Mamma Nostra, come dice il nome stesso, è la mamma di tutti i bivongesi nel mondo ed è detta anche Madonna dei miracoli, perché diverse volte, per sua intercessione, Bivongi e i suoi abitanti furono salvaguardati da pericolosi e disastrosi eventi avversi.
È stata scelta la data del 5 febbraio, oltre a quella della seconda domenica di settembre, perché proprio il 5 febbraio del 1783 un terribile e catastrofico terremoto colpì la Calabria. Mentre negli altri paesi ci furono molti morti e molte distruzioni, il nostro paese rimase completamente indenne, grazie all’intervento miracoloso di Mamma Nostra.
A conferma della calorosa e affettuosa vicinanza ai bivongesi, la Madonna intervenne provvidenzialmente anche nel 1951, quando, in seguito a una violenta e impetuosa alluvione, il fiume minacciava di distruggere l’abitato e provocare molte vittime. Fu il geniale intuito, mosso da sicura fede, dell’allora parroco don Cherubino Raspa a organizzare una numerosa e partecipata processione di fedeli, che portarono il quadro della Madonna in prossimità del fiume, ottenendo il risultato sperato: smise di piovere, il pericolo cessò e tutti furono messi in salvo.
Dato che siamo in tema di alluvioni e di miracoli, in questi giorni ho fatto una riflessione. Avevo scritto che mi sembra assurdo che, ai tempi di oggi, mentre si sta per costruire il Ponte sullo Stretto di Messina, che necessita di importanti conoscenze e dell’uso delle più sofisticate tecnologie, non si riesca a risolvere una volta per tutte la formazione di una buca nella nostra strada, che, tra l’altro, si rompe ogni anno e sempre nello stesso punto. Oppure, anche per questo piccolo problema, dobbiamo scomodare ancora la Mamma Nostra?
La Mamma Nostra rappresenta un vero e proprio collante per i bivongesi nel mondo. Già i primi emigranti in Argentina, a La Plata, nel lontano 1947, organizzarono lì la prima festa e, subito dopo, nel 1948, realizzarono la prima statua, che ora è ospitata in una vasta e accogliente cappella. La prima festa a Sydney, in Australia, risale invece al 1995. I bivongesi emigrati al Nord festeggiano anch’essi nel mese di ottobre di ogni anno, con un raduno in onore della nostra Madre Celeste.
Nonostante la festa del 5 febbraio cada in un periodo invernale, sono molti i bivongesi che ritornano, a dimostrazione della loro fede verso Mamma Nostra e del caloroso attaccamento al paese natio.

