Violi: “L’Italia governata da nostalgici in sintonia con le idee di Trump”

Violi: “L’Italia governata da nostalgici in sintonia con le idee di Trump”

La crisi delle “Democrazie” nel mondo pone molte domande.  La stessa parola composta da Demos (popolo) e Crazia (potere) indica come il popolo  detiene il potere a differenza delle altre forme di governo come la monarchia in cui, teoricamente, il potere è nelle mani di un singolo individuo, o altre forme a partito unico più o meno autoritarie. In generale in un Paese democratico le regole di convivenza civile derivano da una Costituzione in cui sono riportati i principi  base adattati alla popolazione.

Le leggi contengono i diritti e i doveri del cittadino ma anche le libertà fondamentali che dovrebbero valere per tutti. I cittadini non possono autogovernarsi allora  in una Repubblica Costituzionale (ma anche in una Monarchia Costituzionale)  eleggono i propri rappresentanti parlamentari che hanno il compito di sostituirli nella funzione di gestione della cosa pubblica, di fare le leggi i decreti che regolano le istituzioni e la vita dei cittadini.

Qualcuno dirà (Antigone)  che l’uomo nasce libero quindi in teoria non ha bisogno di regole e limiti per cui non dovrebbe sottostare a nessun dovere né avere bisogno di diritti, concessi da  altri, perciò i diritti sono una limitazione delle libertà innate di una persona ma servono a migliorare  la  convivenza con altri individui. Un uomo che vive da solo non ha bisogno di regole, ma l’uomo è un animale sociale per cui deve rapportarsi con gli altri quindi è limitato nelle sue azioni perché deve rispettare gli “spazi” degli altri.

Cosa succede se un singolo cittadino non rispetta le regole prestabilite? Ad esempio viola il diritto di proprietà di un altro? Viene punito a secondo del danno arrecato.

Le Democrazie tutelano l’associazionismo, i partiti politici, la libertà di pensiero e di parola, ma ci sono partiti costruiti intorno ad una  ideologia che contrasta con i principi morali dettati dalle Costituzioni.

Se i rappresentanti di questi partiti vengono eletti dal popolo, una volta al potere essi  seguono solo le loro ideologie e le Democrazie vanno in corto circuito, erose irrimediabilmente dai provvedimenti che non si limitano a scelte discutibili nel campo economico ma non rispettano i principi di eguaglianza  e libertà contenute nelle Costituzioni dei loro paesi.  Le Democrazie non scompaiono subito perché  si reggono ancora  su una serie di leggi fatte in precedenza ma cedono lentamente e in modo quasi impercettibile sotto l’azione dei nuovi governati che si considerano legittimati al libero arbitrio perché “eletti dal popolo”, essi modificano leggi e tentano di modificare la Costituzione a piacimento: Insomma agiscono contro le regole prestabilite, ma da una condizione di privilegio per cui non possono essere perseguiti dalle istituzioni come il singolo individuo.

Questo non avviene solo in Italia ma anche in America con l’elezione di Trump, in Israele con Netanyahu, in Ungheria con Orban, in Russia con Putin. In particolare il Presidente Americano si sente completamente libero di agire secondo i dettami della sua testa. Ha fatto uscire la sua nazione da tutti gli accordi internazionali sul clima, dall’organizzazione mondiale della sanità, non rispetta il diritto internazionale violando la sovranità di altre nazioni con azioni militari, (es.  rapimento di Maduro)  non perché in tali paesi vengono perseguitati cittadini innocenti, ma perché tali nazioni intralciano i suoi obiettivi economici.

Pretende di comprare la Groenlandia contro il parere degli abitanti pur avendo, per accordi precedenti, la possibilità di sfruttare a piacimento le risorse e di costruire qualsiasi avamposto militare che garantirebbe ciò che egli chiama sicurezza strategica.  Continua a influenzare l’economia mondiale con dazi annunciati a destra e a manca senza una strategia precisa, creando una situazione di caos che gratifica solo quelli come lui sparsi per il mondo e i miliardari che guadagnano sempre più. Il popolo e la gente che lo ha votato non conta nulla egli è solo, come un uomo primitivo, a gestire un potere immenso e fa ciò che vuole cioè si riserva il diritto del libero arbitrio infischiandosene dell’ordine precostituito dai suoi predecessori.  Ha cancellato in un sol colpo centinaia d’anni di storia americana  complice l’ignoranza e la superficialità indotta dalla propaganda sui suoi elettori che sono stati spinti a desiderare subito beni materiali promessi dal Presidente, con procedure scorrette, salvo poi rimanere delusi dai risultati.

Le varie dittature sparse per il mondo  raccontano al popolo un (falso) problema:  l’invasione degli stranieri, migranti economici, che cercano di sfuggire a guerre o carestie che, talvolta, gli stessi paesi ricchi hanno creato, così essi impiegano risorse e mezzi per combattere e respingere i derelitti contro ogni logica pur essendo spesso, proprio gli immigrati  a salvare le economie degli stessi paesi con il loro lavoro. Trump addirittura ha creato una milizia squadrista ICE , (del tutto simile alla Ghestapo tedesca) che tortura e uccide la popolazione civile cercando presunti immigrati clandestini! ( caso Minneapolis) .

E in Italia che succede? E’ popolata e governata  da alcuni nostalgici  che condividono le assurdità di  Trump. Solo ultimamente la Premier ha affermato, per la prima volta, di non essere d’accordo con il Presidente Americano sulle pretese territoriali sulla Groenlandia. Ma non vuole guastarsela anche se, l’Americano, ormai non si considera più alleato dell’Europa:  vuole disgregarla e fa di tutto per cercare di rovinare le economie dei singoli stati.

Il modo di governare  delle destre in Italia, anche se non raggiuge i livelli di estremismo, ricorda il modo di fare di Trump. Principali azioni sono la battaglia contro gli immigrati e contro  contro i giudici “politicizzati”. Il Guardasigilli , come viene chiamato il Ministro della giustizia, porta avanti la sua battaglia contro i suoi ex colleghi a colpi di decreti e leggine che sembrano voler rivoluzionare, in negativo, l’amministrazione della giustizia. A parte la separazione delle carriere ci sono provvedimenti che limitano e ostacolano l’azione della giustizia mentre nulla si fa, ad esempio, per velocizzare i processi, cosa utile per i  per i cittadini. Tra questi vi è l’annullamento del reato di abuso di ufficio, ( immaginiamo a chi giova)  e la limitazione alle intercettazioni telefoniche ( max 40 giorni). Ma su queste ultime il Ministro ha in serbo un altro colpo di mano: vuole eliminarle del tutto! Come giustificherà questa sua sortita che renderà quasi impossibile la lotta alla criminalità organizzata?  Con la tutela della privacy!

La privacy è un diritto dei cittadini attorno al quale sono state estese una serie sotto-norme empiriche e soggettive  che lo hanno reso  ridicolo, lo hanno svuotato nel tempo del suo proposito originario. Che senso ha parlare di privacy se, aprendo il cellulare, ci troviamo sballottati su centinaia di piattaforme che carpiscono i nostri dati? E in riferimento alle intenzioni del Ministro, che senso ha proteggere ad ogni costo la privacy di un possibile delinquente e non poter mettere sotto controllo il suo telefono come è stato fatto fino ad adesso?    In altre parole il Ministro porta avanti la sua azione verso  i giudici parallelamente alla riforma della giustizia e del codice penale. Ma i giudici sono in grandissima maggioranza contrari ad entrambe perché  intralcino  il loro lavoro e limitano la loro azione contro il crimine. La cosa più grave è che viene infangata la memoria di giudici come Falcone e Borsellino e anche di tanti altri che hanno pagato con la vita il loro attaccamento al dovere nel combattere la criminalità. Pare che Falcone abbia pronunciato a suo tempo una frase “ Quando  un Governo va contro la Magistratura , vuol dire che la mafia si è insediata nelle istituzioni.”

F. Violi 

CATEGORIES
TAGS
Share This