
Donatella Di Cesare: “A Caulonia non sta franando solo una rupe, frana la nostra memoria”
di Donatella Di Cesare
Forse non tutti sanno che la Calabria è stata, per secoli, anche terra ebraica.
Una presenza discreta e tenace, che ha lasciato tracce profonde: dai resti della Sinagoga di Bova ai quartieri delle antiche Giudecche, disseminate lungo la regione. Un patrimonio che appartiene a tutti. E che, colpevolmente, non è mai stato davvero valorizzato.
Dopo il ciclone, però, i nodi vengono al pettine. E i problemi emergono anche dall’interno. Il caso più grave è la #Caulonia, per cui voglio lanciare un allarme.
Caulonia è un suggestivo paese arroccato, sospeso tra mare e collina, dove la storia non è un ricordo ma una presenza viva. Qui si trova la Giudecca di Caulonia, un quartiere ebraico di straordinario valore storico e simbolico, che oggi rischia di crollare, letteralmente, sotto il peso dell’incuria e del dissesto idrogeologico. Quando cede la terra, non è mai solo un fatto naturale.
È un segnale. Qui non sta franando soltanto una rupe: sta franando una memoria che riguarda tutti noi.
