
Caso Battista Mastroianni: il giornalista Pietro Comito accusato da un ufficiale di Polizia giudiziaria di avere violato il segreto istruttorio. Ma non è vero
Pietro Comito è uno dei migliori giornalisti calabresi e da giorni sta approfondendo il caso di Battista Mastroianni, il carabiniere che la notte del 31 gennaio si è suicidato, sparandosi alla tempia con l’arma di ordinanza. Battista, in seguito ad un controllo da parte dei colleghi, li stava seguendo in caserma dove avrebbe dovuto fornire non meglio precisati chiarimenti. Durante il tragitto ha accostato l’auto a bordo strada e si è tolto la vita.
Pietro Comito questa mattina ha dato notizia di un avvenimento decisamente preoccupante.
Queste le sue parole: “Ho abbastanza esperienza per capire quando il terreno sotto i miei piedi è minato. E quando un ufficiale di polizia giudiziaria (che poi cancellerà i suoi commenti) ti accusa pubblicamente non solo di essere uno sciacallo, ma anche esplicitamente di aver pubblicato notizie riservate e quindi di aver violato il segreto istruttorio e, implicitamente, di intralciare le indagini, verosimilmente il tuo nome finirà in un’annotazione di servizio o in una comunicazione di notizia di reato. Perché questo giornalista – ha scritto – “NON DEVE” (digitato proprio così, in maiuscolo), essere a conoscenza di certe cose”.
Di cosa “NON DEVE” essere a conoscenza il collega Pietro Comito?
Che nell’auto di Battista Mastroianni siano state trovate delle targhe asportate da un’altra auto?
Che il carabiniere in servizio a Bovalino avesse inviato dei messaggi scherzosi agli amici alcune ore prima di morire?
Comito spiega per filo e per segno come ha avuto queste informazioni, senza violare alcun segreto istruttorio e senza intralciare alcuna indagine, ma semplicemente svolgendo il suo mestiere di giornalista.
Il post e il video pubblicato da Pietro Comito sono visibili integralmente a questo indirizzo: https://www.facebook.com/pietrocomitogiornalistaontheroad
Quel che è certo è che una reazione così scomposta da parte di un ufficiale denota una certa tensione intorno alla drammatica vicenda.
E’ urgente che si faccia chiarezza sulle circostanze della morte di quello che viene ricordato da tutti come “il Carabiniere gentile”.
