
Il sindaco di Caulonia, Klaus Davi, Maietta che frana e il genocidio del popolo palestinese
In una trasmissione televisiva nella quale si discuteva del drammatico crollo dell’antica Giudecca di Caulonia, che poggia su una rupe che acquazzone dopo acquazzone si sgretola e frana, la classe politica cauloniese ha chiesto aiuto alle istituzioni. Secondo il sindaco Francesco Cagliuso servirebbero 12 milioni di euro per invertire la rotta prima che sia troppo tardi.
Il massmediologo e giornalista Klaus Davi, presente in collegamento alla trasmissione televisiva, già nei giorni scorsi si era unito al grido d’allarme dell’ex sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, dichiarando: “Si auspica un rapido intervento che tuteli un bene culturale identitario che gode di una visibilità internazionale”.
Ma di fronte all’invito del sindaco di Caulonia a venire a visitare l’antica Giudecca ha affermato che verrà, ma per incontrare i cittadini e non le istituzioni, colpevoli di avere fatto scelte sbagliate.
Il riferimento è al fatto che il consiglio comunale ha riconosciuto lo Stato di Palestina, come hanno fatto decine e decine di comuni italiani (qui un elenco https://www.comunitasolidali.org/da-nord-a-sud-comuni-e-istituzioni-che-hanno-chiesto-il-riconoscimento-dello-stato-di-palestina/ ) e come hanno fatto 157 Stati membri delle Nazioni Unite, tra cui Francia, Regno Unito, Canada, Australia e Portogallo.
In quanto cauloniesi siamo felici del sostegno di Klaus Davi alla battaglia per salvare Maietta, e lo ringraziamo dell’impegno che ha dimostrato e dimostrerà in tale direzione. E rispettiamo la sua scelta di rifiutare l’invito del comune di Caulonia. È un modo forte ma civile di esprimere il proprio legittimo dissenso.
Dal canto nostro ribadiamo il nostro orgoglio per la scelta del consiglio comunale di schierarsi, all’unanimità, con le vittime del genocidio compiuto dal criminale governo israeliano, guidato da un uomo su cui pende un mandato d’arresto della Corte Penale Internazionale per crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
Nella discussione preliminare all’approvazione del riconoscimento dello Stato di Palestina i rappresentanti di Caulonia in consiglio comunale hanno condannato con altrettanta fermezza le azioni criminali di Hamas e l’orrore dell’indiscriminato massacro del 7 ottobre, che ha coinvolto militari e soprattutto civili israeliani. Hanno usato parole di equilibrio e di ripudio di ogni violenza, ma non hanno fatto finta di non vedere il genocidio del popolo palestinese. E anche se spesso li contestiamo per le loro scelte amministrative siamo fieri della loro decisione di schierarsi con l’umanità sofferente della Palestina.
Proseguendo su questo cammino il 27 febbraio ospiteremo a Caulonia la “Carovana per una Calabria aperta e solidale che vedrà tra i relatori Tony La Piccirella della Global Sumud Flotilla, che il 27 marzo ripartirà dall’Italia e dalla Spagna alla volta di Gaza per provare a portare gli aiuti umanitari che ancora oggi il governo criminale di Netanyhau lascia entrare nella Striscia solo parzialmente e in maniera insufficiente, condannando la popolazione civile a ulteriori sofferenze.
Per quanto riguarda Maietta le forze politiche cauloniesi stanno organizzando una manifestazione unitaria per attirare l’attenzione dei media e delle istituzioni, nel tentativo disperato di salvare l’antica Giudecca, la nostra storia e una parte fondamentale dell’identità di Caulonia.
Ciavula, con le sue piccole forze, rilancerà e proverà ad amplificare questo appello: SALVIAMO MAIETTA!
