L’addio del progetto di accoglienza di Gioiosa a Camara Boubacar, esempio di integrazione e speranza

L’addio del progetto di accoglienza di Gioiosa a Camara Boubacar, esempio di integrazione e speranza

L’addio del progetto di accoglienza di Gioiosa a Camara Boubacar, esempio di integrazione e speranza

Camara Boubacar aveva solo 28 anni. Era arrivato in Italia dal Senegal a soli 17 senza nulla, se non una valigia carica di sogni e una straordinaria voglia di costruirsi un futuro. Abbiamo avuto il privilegio di averlo come beneficiario nel nostro progetto di accoglienza e integrazione, dove fin da subito si è distinto per il suo sorriso e la sua disponibilità.

Per tutti era “Bouba”, come amava farsi chiamare. Sempre collaborativo, rispettoso e pieno di entusiasmo, ha imparato rapidamente la lingua italiana, dimostrando determinazione e impegno. Quando gli veniva chiesto cosa volesse fare nella vita, rispondeva senza esitazione: «Il pizzaiolo». Aveva il desiderio concreto di imparare un mestiere, di “mettere le mani in pasta”, di farsi riconoscere per il proprio lavoro e il proprio valore.

E Bouba si è fatto riconoscere davvero. A Gioiosa era conosciuto e apprezzato da tutta la comunità: ovunque andasse riusciva a conquistare le persone con la sua positività e la fiducia nei suoi progetti futuri. Concluso il suo percorso nel progetto, aveva deciso di fare un passo in più: voleva crescere, fare le cose in grande.

Si era trasferito a Reggio Emilia, dove, grazie alle sue qualità umane e professionali, era riuscito a costruirsi una vita stabile. Lavorava, aveva comprato casa e macchina, ed era diventato un punto di riferimento per molti, aiutando altri ragazzi a inserirsi e a trovare la propria strada. Era stimato e voluto bene da tutti.

Bouba rappresentava un esempio autentico di integrazione: rispettoso delle regole, delle persone e della comunità che lo aveva accolto. Purtroppo una patologia ai reni aveva iniziato a metterlo a dura prova. Nonostante la malattia, si era aggrappato alla vita con forza e determinazione, deciso a non arrendersi. Tornato in Senegal, la sua giovane vita è stata tragicamente spezzata.

Vogliamo ricordarlo così: come la bella persona che era, educata, piena di entusiasmo e con ancora tanti sogni da realizzare.

Ciao Bouba, rimarrai sempre nei nostri cuori

L’EQUIPE DEL SAI DI GIOIOSA IONICA

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