Caulonia, il miracolo di Cagliuso. Ovvero come demolire una maggioranza coesa e compattare un’opposizione divisa – ultima parte

Caulonia, il miracolo di Cagliuso. Ovvero come demolire una maggioranza coesa e compattare un’opposizione divisa – ultima parte

Terzo avvenimento degno di nota: il commissariamento del circolo di Forza Italia.

Un provvedimento quasi doveroso alla luce della crisi amministrativa, che ha visto esponenti dello stesso partito che esprime la maggioranza amministrativa schierarsi all’opposizione. Nel direttivo del circolo sedevano contemporaneamente amministratori e oppositori, in seguito alla decisione del gruppo Dipende da noi di lasciare la giunta e tornare all’attacco di Cagliuso.

Il Direttivo di Forza Italia era stato nominato il 31 luglio 2024 e il partito qualche giorno dopo diramava questo comunicato stampa: “Dopo qualche mese di incontri e di confronti tra i numerosi componenti del partito, nella serata del 31 luglio 2024, è stato costituito a Caulonia il direttivo del partito.
L’assemblea, riunita sotto la presidenza del Consigliere regionale Salvatore Cirillo, ha demandato allo stesso, in maniera ampia e incondizionata, la scelta dei componenti del coordinamento individuati nelle persone di Vincenzo Frajia, Lorenzo Commisso, Maurizio Sorgiovanni, Antonella Ierace, Giovanni Riccio, Rocco Femia, Adriana Penna e Vincenzo Chiera unitamente al coordinamento giovanile cittadino, composto da Giuseppe Riccio e Vincenzo Audino. L’auspicio di tutti e le volontà espresse sono quelle della coesione e della sinergia con chi amministra Caulonia, affinché il territorio e i cittadini continuino ad essere al centro del disegno politico di partito già abbracciato da questa amministrazione e di lavorare tutti nella stessa direzione“.

Bè, un anno e mezzo dopo circa metà del direttivo non si trovava proprio coeso e sinergico con l’amministrazione comunale, visto che chiedeva pubblicamente nuove elezioni.

Il 21 febbraio il gruppo Dipende da noi , che fino a qualche settimana prima sedeva in giunta, scriveva questo: “Caulonia urla il bisogno di un cambiamento che non sia solo formale, ma sostanziale e profondo. Non servono piccoli aggiustamenti: servono nuove elezioni e, soprattutto, persone nuove, energie inespresse”.

In sintesi un pezzo di Forza ha chiesto che l’amministrazione di Forza Italia vada a casa, che si torni al voto e si elegga una nuova (anche nei volti di chi la compone) amministrazione comunale.

Tant’è che il sindaco di Caulonia, espressione di Forza Italia, Francesco Cagliuso, ha replicato al gruppo Dipende da noi di Forza Italia che: “Il ruolo di questo gruppo a Caulonia è del tutto marginale. Non possiedono alcun titolo, né politico né morale, per invocare nuove elezioni. La loro richiesta risulta ridicola alla luce di ciò che hanno dimostrato”. E cosa avrebbero dimostrato? Secondo Cagliuso nel ruolo di amministratori “un’imbarazzante incompetenza, risultando irrilevanti e inconsistenti per l’azione di governo». A ciò si aggiungerebbe, secondo il Sindaco, «un palese e inaccettabile tradimento politico nei confronti di Forza Italia». Insomma, una guerra intestina al partito azzurro ingiustificabile per i dirigenti provinciali.

E quindi ecco che il segretario provinciale Arruzzolo dice basta e commissaria il circolo. Commissariarlo significa sciogliere gli organismi dirigenti, quindi non esiste più un direttivo e lo stesso Arruzzolo assume le vesti di commissario, ossia di plenipotenziario.

Il 2027 sarà l’anno delle elezioni comunali e, ovviamente, Forza Italia non può tollerare che il circolo si spacchi e si presenti alle elezioni su fronti contrapposti. Quindi col commissariamento, probabilmente, si punta a fare chiarezza. Se possibile a ricucire, altrimenti ad escludere i dissidenti.

La vera incognita è quanto durerà il commissariamento e a quali nuovi organismi dirigenti porterà.

Da queste scelte si capirà cosa sarà Forza Italia a Caulonia e quale sarà il posizionamento alle prossime elezioni comunali.

Possiamo immaginare (ma potremmo essere smentiti) che il commissariamento non sarà breve ma che durerà diversi mesi. Mesi nei quali dovrà chiarirsi lo scenario delle prossime elezioni comunali. Il commissariamento sarà quasi un accompagnamento verso le elezioni. E su chi punterà Forza Italia? Sul sindaco uscente? Sull’attuale vicesindaco Antonella Ierace? E con quali alleanze, visto che al momento l’amministrazione comunale non sembra avere nemmeno la maggioranza in consiglio?

Interrogativi ai quali i prossimi mesi dovranno fornire delle risposte.

Nel frattempo, sempre nel consiglio convocato per domani, ci saranno le comunicazioni del Sindaco sulla situazione politico-amministrativa del comune.

Cagliuso dovrebbe anche illustrare la nuova composizione della giunta che vede il ruolo di vicesindaco affidato ad Antonella Ierace e l’assessorato a Lorenzo Commisso. Nulla trapela sull’assessore mancante (il sindaco può nominare quattro assessori ma al momento ne ha nominati solo tre) ma Cagliuso potrebbe mantenere il posto vuoto nella speranza di riuscire a recuperare in consiglio comunale il voto che gli manca per arrivare all’approvazione del bilancio e non subire un ulteriore commissariamento, quello del Comune.

 

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