Violi: “Battaglie moderne”

Violi: “Battaglie moderne”

di Francesco Violi

Ci hanno  insegnato a scuola,  quando eravamo ragazzi,  l’eguaglianza tra le persone cioè la parità dei diritti e doveri indipendentemente dal rango sociale dal colore della pelle. Ci hanno detto che non esistono razze ma etnie con tradizioni e culti religiosi diversi. Ci hanno insegnato la solidarietà, l’aiuto incondizionato  al “fratello” meno fortunato, in questo la Chiesa si è da sempre impegnata in  uno degli suoi obiettivi fondamentali: la battaglia alla povertà e  alla fame in molti luoghi nel mondo. La chiesa ha trovato supporto concreto anche di chi, probabilmente, non fa parte del suo popolo come Bill Gates che sta donando la maggior parte del suo patrimonio in beneficienza.
La società Italiana, capitalista , non distingue gli uomini per ricchezza o per razza o per credo religioso o per professione svolta, per scelta politica, ma è chiaro che esiste una differenza di  classe legata al possesso o meno di risorse tra un individui. Differenza che si annulla quando un uomo viene meno alle sue responsabilità: egli diventa uguale di fronte alla legge a chiunque altro, indipendentemente della sua disponibilità finanziaria,  almeno in linea di principio. Da qualche tempo le cose non stanno proprio così come diceva George Orwell (1903-1950), premonitore,  “la legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale” in “1984”! In molti paesi del mondo specie quelli che hanno una Costituzione illiberale, manipolata dai Leader di turno assieme alla squadra che si sono scelti per governare, pardon, per comandare sulla popolazione, dopo che sono stati eletti, essi infatti agiscono come una casta che si ritiene al di sopra delle leggi vigenti e pretendono una certa immunità per le loro azioni, mentre aggirano con decreti le loro Costituzioni pur di raggiungere i loro scopi protezionistici  (per  il bene della nazione – dicono) che spesso si rivelano fallaci.

Di recente il Presidente Americano  è stato bocciato dalla Corte Suprema per i dazi, ritenuti illegittimi, che hanno mandato in confusione i mercati globali e mandano in tilt la stessa economia americana.
Egli ha reagito in maniera scomposta e arrogante  contro l’alta Corte  e ha annunciato dazi più pesanti contro le importazione  di merci da paesi stranieri. Gli esempi italiani sono innumerevoli:  i nostri politici tentano di fare i “ trumpiani”  invece di prendere le distanza da un bullo che pretende di manipolare la giustizia e non solo, a piacimento, essi prendono spunto da episodi come il sequestro illegittimo di una nave dell’OMG o l’omicidio di un pusher marocchino da parte di un poliziotto cadendo in evidenti contraddizioni per difendere il “servitore dello Stato” prima di accertarsi dei fatti.
La lettura generale di ciò che sta succedendo nel mondo, e non solo in Italia, è che è in corso una serie di guerre, non per combattere la povertà ma per eliminare ( fisicamente)  i poveri visti non più come sopporto alle classi più agiate con il loro lavoro mal pagato ma come un fastidio, un pericolo da cui difendersi. Vedi quello che sta succedendo a Gaza e in Cisgiordania dove i Palestinesi, dopo aver visto le loro città ridotte in macerie, si vedono esclusi da trattative di pace e ricostruzione “Board of  Peace” come lo chiamano Trump, Netanyahu e altri despoti che si alleati contro il parere di quasi tutti i paesi europei, tranne l’Italia che farà da osservatore ( di cosa?).  I palestinesi che rimarranno vivi saranno ghettizzati e in una sorta di apartheid , certo anche i palestinesi hanno le loro colpe con le continue azioni di guerra contro  lo Stato di Israele ma chi ci dice che le cose  non sarebbero andate diversamente se Israele avesse consentito in 80 anni  la creazione di uno Stato autonomo Palestinese? Chi ci dice che  dopo la probabile annessione delle due regioni ci sarà la completa rassegnazione dei Palestinesi ad essere sottomessi e la fine di un conflitto millenario?

In America è in corso  la battaglia contro gli immigrati “irregolari” che vengono scacciati senza pietà  dal paese. Ma i lavori più umili chi li farà: gli eredi degli immigrati  Europei di qualche secolo fa che hanno scacciato gli indigeni e si sono appropriati delle loro terre e ora si sentono  Americani di diritto? O forse questi ultimi si affideranno ai robot e all’AI, rigorosamente made in China, per  i lavori pesanti,  mentre loro baderanno a dirigere e godere dei risultati?
In Italia, che ora imita in tutto l’America che sta andando a rotoli, è in corso fin  da quando si è insediato questo governo la battaglia contro “l’ immigrato irregolare”.  La strage di Cutro chiama in causa lo stesso governo, ( i nodi prima o poi vengono al pettine)  che sia una ulteriore spunto per prendersela contro i magistrati (alle prese con una grave carenza di organici e di strutture) che si vogliono assoggettare all’esecutivo con la modifica dalla Costituzione camuffata da una riforma sulla separazione delle carriere che non interessa a nessuno? Cosa sarebbe successo se, come in Spagna, si facesse meno demagogia, accogliendo e regolarizzando i migranti per avviarli al lavoro nei settori dove sono carenti e si incentivasse  l’innovazione e le energie alternative invece di restare legati al petrolio e al gas ? Forse anche in Italia l’economia crescerebbe del 4% , come in Spagna! Finiti i soldi del PNRR che ne sarà della nostra crescita zero,  andremo in recessione o affideremo i lavori umili ai robot, visto che non vogliamo affidarli agli stranieri e i nostri giovani preferiscono altro quando non emigrano? E’ necessario non solo accogliere ma anche adeguare i salari al costo della vita che in molte città risulta insostenibile.  Per fortuna esiste un gran numero di associazioni, anche laiche, che lavorano in silenzio con donazioni anonime, anche in Calabria, per l’accoglienza e la solidarietà verso i più deboli, finché non finiscono sotto i riflettori come è successo a Lucano.  Ma i governanti badano ad altro e lasceranno in eredità a chi seguirà le rogne che hanno creato sempre che gli Italiani, accortisi della loro inadeguatezza, orienteranno i loro voti altrove, altrimenti se danno ancora loro fiducia, continueranno a raccontarci bugie per altri cinque anni,  costruendo artificialmente  l’ illusione di una società migliore.

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