Caulonia, Belcastro: “In consiglio comunale attacchi personali e argomentazioni elusive. Non esiste una maggioranza”

Caulonia, Belcastro: “In consiglio comunale attacchi personali e argomentazioni elusive. Non esiste una maggioranza”

Il Consiglio comunale di ieri, convocato in forma aperta per affrontare la crisi amministrativa e la grave vicenda del taglio degli alberi nella villetta comunale “Angelo Frammartino”, ha segnato una delle pagine più amare della nostra storia istituzionale.

Di fronte a una partecipazione così ampia e sentita della cittadinanza, ci si sarebbe aspettati dal Sindaco un’assunzione di responsabilità netta, chiara, definitiva. Invece abbiamo assistito a un dibattito scaduto a livelli inaccettabili: attacchi personali, toni scomposti, argomentazioni elusive. La politica, che dovrebbe essere guida e misura, è risultata assente.

Il dato politico è evidente: non esiste più una maggioranza. Governare senza numeri, senza coesione e senza un chiaro mandato politico significa forzare le regole della rappresentanza e trascinare il Comune in una fase di paralisi dannosa. Non è una questione personale, ma istituzionale: quando viene meno la maggioranza, viene meno il presupposto stesso dell’azione amministrativa.

Ancora più grave è stata la superficialità con cui si è affrontato il tema del patrimonio arboreo. Le scuse dell’assessore Lorenzo Commisso, pur formalmente apprezzabili, non bastano. Le scuse senza conseguenze politiche concrete rischiano di apparire come un tentativo tardivo di contenere l’indignazione pubblica. Quando si parla di scelte che incidono sul patrimonio collettivo, non servono parole: servono atti coerenti. Dimissioni.
Si è registrata, infatti, una gestione gravemente carente sotto il profilo del rispetto delle regole: procedure amministrative disattese, passaggi formali elusi e un livello di trasparenza incompatibile con gli standard minimi che devono orientare l’azione pubblica.

Non si tratta di mere irregolarità, ma di un metodo che mortifica i principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’amministrazione, minando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Ciò che colpisce è l’ostinazione nel rimanere aggrappati a una posizione di potere nonostante l’evidente isolamento politico. Tenere un Comune in una condizione di incertezza permanente, senza una maggioranza chiara e senza un progetto credibile per la fine del mandato, significa mettere gli interessi personali davanti a quelli della comunità.

Da ex amministratore so bene che governare comporta responsabilità e momenti difficili. Ma la dignità delle istituzioni impone lucidità, non arroccamento. Quando viene meno la legittimazione politica sostanziale, l’unica scelta rispettosa della democrazia è prenderne atto.

La comunità merita chiarezza, rispetto e un’amministrazione che non viva di slogan o di espedienti dialettici, ma di numeri, trasparenza e responsabilità. Tutto il resto è solo un prolungare un’agonia politica che il paese non può più permettersi.

Caterina Belcatro, Segretaria Circolo PD Caulonia

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