
Raffica di controlli nel vibonese. Sanzioni nei locali e per violazioni al codice della strada
Continua senza sosta l’impegno della Polizia di Stato per garantire legalità e sicurezza nel territorio.
Nella serata di ieri una massiccia operazione di controllo del territorio ha interessato oltre che la
città alcuni Comuni della provincia vibonese, tra i quali anche Ionadi e San Gregorio D’Ippona.
L’attività, caratterizzata da un pattugliamento costante del territorio e da incisivi posti di controllo è
stata condotta da personale della Questura, da equipaggi del reparto Prevenzione Crimine Calabria
Centrale e da una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Vibo Valentia, che, nell’arco dell’intera
operazione hanno identificato 172 persone, di cui 40 penalmente censite, controllati 109 veicoli.
Inoltre sono state elevate diverse sanzioni per violazione al Codice della Strada e diverse persone
sono state sottoposte a controllo con etilometro.
L’impegno della Polizia di Stato sul territorio provinciale non è mancato nei giorni scorsi. Infatti,
analoghi controlli straordinari di vigilanza è di ordine pubblico, nella settimana scorsa, sono stati
disposi mei Comini di Zungri, Zambrone e Briatico. Anche in questo caso l’attività operativa posta
in essere dalla Questura, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine e della Sezione della Polizia
Stradale ha consentito di procedere a numerosi controlli di mezzi e persone e più nello specifico
all’identificazione di 104 persone, di cui 33 penalmente censite, e di 57 veicoli.
L’attività operativa, disposta dal Questore di Vibo Valentia, rientra in una più ampia azione di
controllo del territorio volta a rafforzare la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di illegalità
diffusa, quali lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’abuso di sostanze alcoliche, compreso il
contrasto di tutte quelle condotte che minano la sicurezza stradale e ciò al fine di mantenere alta la
cornice di sicurezza generale nel territorio provinciale.
Nell’ottica sopra delineata, inoltre, sono stati predisposti controlli in ambito provinciale anche
presso esercizi pubblici al fine di verificare il rispetto della normativa di settore. Le verifiche poste
in essere hanno consentito di accertare una serie di irregolarità che hanno portato alla contestazione
di sanzioni amministrative. Il particolare, nei giorni scorsi, personale della Divisione Polizia
Amministrativa della Questura, a seguito di controllo congiunto con personale dell’Agenzia delle
Dogane e dei Monopoli, effettuato presso un bar/sala slot sito nel Comune di San Calogero,
accertava che all’interno dell’attività non veniva assicurato il controllo sul divieto di fumo, atteso che veniva omessa l’esposizione dei relativi cartelli, oltre che irregolarità riguardanti apparecchi di
gioco, motivo per il quale venivano elevate le relative sanzioni amministrative.
Ulteriore controlli sono stati eseguiti a Nicotera presso un circolo privato ove personale della
Divisione Polizia Amministrativa della Questura riscontrava che veniva esercitata l’attività di sala
di biliardo o giochi leciti senza la prevista autorizzazione, con conseguente applicazione della
relativa sanzione amministrativa, mentre personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
invece accertava irregolarità in materia tributaria.
Inoltre, l’attività di pattugliamento in città e nelle frazioni svolta dalle volanti della Questura
consentiva di procedere al controllo di un’autovettura all’interno della quale venivano identificati 3
persone. Gli accertamenti successivi facevano emergere che uno degli occupanti risultava
destinatario di un provvedimento di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di
Vibo Valentia, emesso dal Questore e tuttora in corso di validità. Alla luce di quanto verificato, il
soggetto in questione veniva deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per la violazione
della misura di prevenzione cui era sottoposto (art. 76, comma,3 del D.lgs. 159/2011).
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non
implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che
le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la
fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona
sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a
quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna
irrevocabili.
Questura di Vibo Valentia
