
Lettera aperta di Andrea Lancia: “Caulonia ha bisogno di figure che sappiano parlare al tessuto profondo della comunità. Chiedo di valutare la nomina in giunta di Giovanni Maiolo”
Lettera aperta
Al Signor Sindaco del Comune di Caulonia, Francesco Cagliuso
Alla Signora Presidente del Consiglio Comunale, Agnese Panetta
Al Capogruppo Lorenzo Commisso
Alla Capogruppo Antonella Caraffa
e al Dott. Giovanni Maiolo
Oggetto: Per un’apertura alla società civile e per una nuova stagione di coesione cittadina
Signora Presidente,
Signor Sindaco,
Gentili Capigruppo,
nel Consiglio comunale dell’11 marzo ho motivato pubblicamente, con parole chiare e con piena assunzione di responsabilità politica, il voto favorevole che ho espresso al bilancio di previsione.
È stata una scelta meditata e tutt’altro che scontata. Una scelta che non nasce da un avvicinamento politico alla maggioranza né, tantomeno, dalla volontà di cancellare le distanze che restano evidenti sul piano delle valutazioni amministrative e del giudizio politico.
Ho ritenuto, tuttavia, che in quel momento fosse necessario anteporre il destino di Caulonia a ogni logica di schieramento, evitando che la nostra comunità precipitasse nell’immobilismo di un commissariamento prefettizio, con tutte le conseguenze che ciò avrebbe comportato per i servizi, per le opere pubbliche e per la stessa stabilità istituzionale dell’Ente.
Quel voto, dunque, non è stato un gesto tattico.
È stato un gesto di responsabilità verso la comunità.
Proprio per questo ritengo che esso non possa restare isolato. Non può ridursi alla semplice sopravvivenza numerica di un’amministrazione. Non può trasformarsi in un episodio destinato a esaurirsi nel giro di pochi giorni.
Se davvero si vuole coglierne il significato politico più profondo, allora quel gesto deve diventare l’occasione per aprire una fase nuova: una stagione più matura e più generosa della vita pubblica cittadina, nella quale il governo della città sappia finalmente respirare oltre i recinti dell’autosufficienza, delle chiusure e delle contrapposizioni che troppo a lungo hanno segnato la vita politica di Caulonia.
Oggi esiste una domanda diffusa, silenziosa ma reale, che proviene da una parte larga della cittadinanza: la domanda di una politica capace di abbassare i toni dello scontro permanente e di tornare a occuparsi seriamente della comunità.
È a questa domanda che credo la politica debba saper rispondere.
Per questa ragione rivolgo formalmente alla maggioranza una proposta politica e istituzionale chiara: valutare la nomina del Dott. Giovanni Maiolo quale assessore esterno del Comune di Caulonia.
Tengo a chiarire con assoluta nettezza che questa proposta non nasce da alcuna logica di compensazione personale, né da accordi nascosti o da trattative sotterranee. Non appartiene alla politica delle contropartite.
Nasce, al contrario, da una riflessione seria su ciò di cui oggi Caulonia ha più bisogno: aprire l’azione amministrativa alle energie migliori della società civile, alle competenze libere, alle sensibilità capaci di ricucire e non di dividere.
Nel corso di un dialogo lungo, franco e intenso che ho avuto modo di intrattenere con Giovanni Maiolo nel corso del tempo, ho riconosciuto una qualità che ritengo oggi essenziale per chiunque voglia servire davvero la cosa pubblica: la capacità di guardare alla comunità non come a un campo di battaglia tra fazioni contrapposte, ma come a un organismo vivo e fragile, fatto di persone, di relazioni e di bisogni reali.

È esattamente questo il punto politico della mia proposta.
Caulonia non ha bisogno dell’ennesimo assessore chiamato semplicemente a presidiare equilibri interni.
Caulonia ha bisogno di figure che sappiano parlare al tessuto profondo della comunità.
Ha bisogno di una visione sociale capace di rimettere al centro le persone, la dignità del confronto pubblico, la prossimità ai bisogni quotidiani, la capacità di disinnescare rancori e di ricostruire fiducia.
Per queste ragioni ritengo che Giovanni Maiolo possa rappresentare, in questa fase, una scelta di alto profilo civico e umano: una figura capace di interpretare quella domanda di apertura, pluralismo e pacificazione autentica che oggi attraversa la nostra comunità.
Mi rivolgo, in modo particolare, anche alla Capogruppo Antonella Caraffa, la cui esperienza politica e la cui scelta di prendere le distanze da dinamiche che ne avevano snaturato il senso originario le attribuiscono oggi una responsabilità morale ulteriore: quella di concorrere con coraggio, a ristabilire il ruolo centrale dei valori più alti della politica, accordando il proprio sostegno a una proposta che non appartiene a logiche di schieramento, ma al dovere comune di restituire dignità, credibilità e visione al governo della nostra comunità.
Sento il dovere di rivolgermi direttamente anche al Dott. Maiolo.
Sono consapevole che la richiesta che oggi avanzo comporta per lui una scelta non semplice. Accettare un eventuale incarico di assessore esterno significherebbe assumersi una responsabilità importante in una fase delicata della vita amministrativa cittadina, esponendosi inevitabilmente alle tensioni, alle critiche e alle fatiche che la vita pubblica comporta.
Proprio per questo, con rispetto e con sincera stima civile, mi permetto di chiedergli di valutare – qualora la maggioranza ritenesse di accogliere questa proposta – il sacrificio di mettere a disposizione della comunità la propria esperienza umana e la propria sensibilità sociale.
Non come gesto di appartenenza a uno schieramento, ma come atto di servizio verso Caulonia.
In tempi nei quali la politica troppo spesso finisce per allontanare le persone migliori, credo vi sia invece bisogno di donne e uomini disposti, anche con spirito di sacrificio, a dedicare una parte del proprio tempo e delle proprie energie alla cura della cosa pubblica.
Se Giovanni Maiolo vorrà raccogliere questo invito, sono convinto che potrà offrire alla nostra comunità un contributo prezioso di equilibrio, ascolto e visione sociale.
Alla maggioranza non chiedo un gesto di cortesia nei miei confronti.
Chiedo un atto di coraggio verso Caulonia.
Chiedo che si dia seguito, con coerenza, a quella apertura verso le forze vive della società civile che ho invocato in aula.
Chiedo, in definitiva, che si dimostri con i fatti la volontà di inaugurare una fase diversa della vita amministrativa cittadina: una fase fondata sull’inclusione, sulla libertà di pensiero, sulla trasparenza e sulla condivisione civica delle responsabilità.
La proposta che oggi affido pubblicamente alle vostre valutazioni va esattamente in questa direzione.
Se sarà accolta, potrà rappresentare l’inizio di una stagione nuova.
Se non lo sarà, resterà comunque agli atti come una proposta limpida e coerente, avanzata alla luce del sole nell’esclusivo interesse della comunità.
A chi proverà a ridurre questa iniziativa alla polemica, al sospetto o alla strumentalizzazione politica, rispondo fin d’ora con serenità: la politica seria non teme la trasparenza, non teme il confronto e non teme l’ingresso della società civile nelle istituzioni.
Lo teme soltanto chi continua a concepire il governo cittadino come un recinto di appartenenze, invece che come un luogo di servizio alla comunità.
Io resto, come sempre, un uomo libero.
Ed è da uomo libero che rivolgo questo appello.
Con rispetto istituzionale.
Caulonia, 16 marzo 2026
Andrea Lancia
