Falcomatà (PD): “Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo. I dati certificano il fallimento del Commissario Occhiuto”

Falcomatà (PD): “Il Pnrr per la Sanità in Calabria è un flop pesantissimo. I dati certificano il fallimento del Commissario Occhiuto”

“I timori che abbiamo ininterrottamente sollevato in questi anni si sono purtroppo rivelati fondati: a poche settimane dalla scadenza del Pnrr, il quadro della sanità territoriale in Calabria è devastante. Praticamente nessuna delle strutture sanitarie finanziate è stata completata e la Regione si trova a un passo dal dover restituire le risorse europee sulle quali per anni si sono fondate le speranze di una completa riforma del sistema infrastrutturale sanitario della nostra regione. Di fronte a questo disastro, che certifica una netta incapacità gestionale, il Presidente Roberto Occhiuto, che ormai quasi cinque anni fa aveva chiesto ed ottenuto pieni poteri sulla Sanità, deve prendere atto del proprio fallimento nel ruolo di Commissario”. È quanto dichiara in una nota il Consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà.

“I dati emersi in queste ore fotografano una partita ormai definitivamente chiusa. Sulle 61 Case di Comunità previste, soltanto quattro sono arrivate alla fine dell’iter con i collaudi, mentre la quasi totalità accumula ritardi gravissimi; una situazione speculare a quella degli Ospedali di Comunità, dove su 21 progetti, ben 18 restano in un limbo inaccettabile. Eppure, con una mossa dal sapore paradossale, la struttura commissariale si preoccupa di licenziare il regolamento per il funzionamento di queste stesse Case di Comunità fantasma. Un documento che mette nero su bianco l’ennesima criticità: la drammatica carenza di personale infermieristico e medico, al punto da dover suggerire il recupero di figure con ridotte capacità lavorative da riassegnare ad attività a basso sforzo fisico”.

“A questo scenario già drammatico – prosegue l’esponente dem – si aggiunge la scure che si sta abbattendo sulla medicina territoriale. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe, basato su dati Sisac, è impietoso: tra il 2019 e il 2024 in Calabria il numero dei medici di famiglia è sceso del 20,2%, ben al di sopra della media nazionale, e il nodo del ricambio generazionale porterà al pensionamento di altri 420 medici entro il 2028. Le conseguenze di questa programmazione inadeguata le pagano i cittadini, soprattutto quelli più fragili, gli anziani, i malati cronici, e in particolare chi vive nelle aree interne, nei piccoli centri e nelle zone di montagna, dove reperire un medico di base è ormai una chimera”.

“Invece di risolvere queste criticità strutturali, a fronte di una difficoltà generalizzata, la Regione cosa fa? Sancisce e sanziona i medici di base, intimando loro di non prescrivere farmaci ed esami diagnostici. Una politica dei tagli mascherata da razionalizzazione, che di fatto scarica i costi sui pazienti, costringendoli a rivolgersi e a pagare le strutture private per curarsi”.

“Mancano le strutture, mancano i medici e il Pnrr, che doveva essere la più grande occasione di rilancio della sanità territoriale, si è trasformato nell’ennesima occasione sprecata. Gli alibi sono davvero terminati, questo quadro desolante è la dimostrazione lampante che la gestione commissariale di Occhiuto non ha prodotto i risultati promessi”, conclude Falcomatà.

Ufficio Stampa – Consigliere Regionale Giuseppe Falcomatà

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