
Frana nel centro storico di Stilo, Fillea CGIL: “Territorio al collasso, servono interventi immediati”
Paura all’alba nel centro storico di Stilo. Erano circa le 6:30 quando il boato di una frana ha svegliato i residenti nei pressi della Cattolica: un muro di pietra è crollato, travolgendo auto in sosta e ostruendo completamente la sede stradale. Solo l’ora mattutina ha evitato una tragedia, impedendo il coinvolgimento di passanti, ma lo smottamento ha di fatto isolato alcuni anziani nelle proprie abitazioni. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco, ancora impegnati nelle operazioni di soccorso e messa in sicurezza, insieme alle Forze dell’Ordine, al Sindaco e alla Polizia Locale per verificare l’eventuale presenza di persone sotto le macerie.
“L’episodio di Stilo è però solo l’ultimo segnale di un territorio al collasso. La FILLEA CGIL Calabria e la FILLEA CGIL Area Metropolitana di Reggio Calabria esprimono profonda indignazione per quanto accaduto e per la condizione drammatica in cui versa l’area dello Jonio reggino”, scrivono in una nota Simone Celebre e Endrio Minervino, rispettivamente segretario generale della FILLEA CGIL Calabria e della FILLEA CGIL Area Metropolitana Reggio Calabria. I due rappresentanti della Fillea Cgil, oltre al crollo nel centro abitato di Stilo, denunciano, altresì, “le pesanti criticità della ex SS110, arteria vitale per il collegamento con la costa ionica, sistematicamente invasa da fango e detriti a ogni pioggia. Una situazione che si ripete identica nelle periferie di Stilo, dove ogni anno decine di cittadini restano bloccati nelle proprie case”.
”I calabresi sono stanchi di vivere nel terrore,” affermano Celebre e Minervino. “La successione di movimenti franosi e le frequenti inondazioni che stanno colpendo l’intera Regione è la prova inconfutabile di una fragilità strutturale mai affrontata dalle istituzioni con interventi seri e programmati. Quello a cui assistiamo è il risultato di una cronica carenza di programmazione e di un’assenza totale di manutenzione ordinaria. Come FILLEA CGIL riteniamo che lo scenario attuale non sia più accettabile. Non si può continuare a gestire l’emergenza senza una visione d’insieme.
Chiediamo con forza, perciò, un piano di risanamento del territorio che utilizzi tutte le risorse disponibili (in modo efficace e trasparente) e l’apertura di un confronto reale tra istituzioni e parti sociali per definire priorità e monitorare i cantieri della messa in sicurezza. Vivere in sicurezza è un diritto fondamentale di ogni cittadino. Non accetteremo più scuse o ritardi: il territorio sta scomparendo sotto il fango e le pietre, e le istituzioni hanno il dovere morale e politico di intervenire prima che accada l’irreparabile, concludono Simone Celebre ed Endrio Minervino.
FILLEA CGIL Calabria – Simone Celebre
FILLEA CGIL Area Metropolitana Reggio Calabria – Endrio Minervino
