Pasquale Aiello: “Un forte no alla guerra è un obbligo morale. A pagare il prezzo non sono i potenti, ma la gente semplice”

Pasquale Aiello: “Un forte no alla guerra è un obbligo morale. A pagare il prezzo non sono i potenti, ma la gente semplice”

Riceviamo e pubblichiamo

Questo mondo non è più un luogo affidabile, in modo particolare per chi ama la libertà e l’uguaglianza. Assassini, criminali e idioti guerrafondai, con inganni, soldi e mistificazioni a capo del governo mondiale, per mezzo di tutti gli apparati civili e militari a disposizione si avviano a realizzare le proprie idee sgradevoli e ripugnanti di razzismo, colonialismo e nazionalismo per continuare a imporsi con l’istituzione di regimi di apartheid.
Da qualche decennio avevano cominciato a lavorare sulle menti della gente degradando la politica e addormentando le coscienze. In seguito, qualche anno fa hanno avviato il processo di controllo fisico e manipolazione della sfera intellettiva e emozionale seminando terrore e paura con la pandemia. Poi sono passati alle guerre, con genocidi e stermini di intere popolazioni sotto gli occhi di tutti. 
Cominciano in Ucraina con la guerra tra America e Russia, proseguono in Palestina con il genocidio degli abitanti di Gaza gran parte bambini e l’occupazione della Cisgiordania, sferrano l’attacco in Venezuela col rapimento del presidente eletto Maduro, si accaniscono con l’inasprimento del ‘bloqueo’ a Cuba e adesso l’attacco, non proprio felice, all’Iran. Siamo rimasti tutti a guardare. Ora l’umanità o quello che rimane è nelle loro mani. Hanno deciso di rimettere in sesto l’imperialismo yankee in declino. Hanno legittimato la legge del più forte, la guerra come strumento di sottomissione e la barbarie come modello. Bombe a chi contrasta le loro volontà, carestie, torture e violenze di ogni genere, violazione del diritto internazionale e  tutti gli organismi, preposti a tutelare i diritti umani, ridotti a inservibili accessori.

Questi gestori del potere mondiale uccidono spregiudicatamente e, altrettanto cinicamente gozzovigliano con attorno i cadaveri delle loro vittime in una imperturbabilità insolente che non conosce limite. Una coalizione di alienati paranoici a guida anglo-giudaica-americana che sbavano e si deliziano con i loro seguaci, lacchè, propagandisti prezzolati, santoni, estetisti utili idioti e servisciocchi che falsamente li adulano lusingandoli al punto che la lingua gli è diventata ormai così sottile che neanche una cartina di sigaretta.
Un sodalizio di tiranni e prepotenti nazisionisti ribattezzato ‘coalizione Epstein’, dall’ormai tristemente famoso sistema, che con le loro ‘teste di legno’ ai vertici dei vari subgoverni combinano affari e intrecciano infidi accordi, ammassando miliardi su miliardi sulla pelle di gente pacifica e inerme uccidendo e distruggendo ma soprattutto sacrificando i bambini.
Nessuno di questi criminali è responsabile di ciò che compie, d’altro canto nessuno li ferma o quantomeno li contrasta, possono commettere indisturbatamente qualsiasi nefandezza, sono parassiti e per loro niente è peccato o depravazione, ma se qualcuno li facesse vedere da uno bravo, prima che scatenino l’irreparabile, salverebbero il salvabile.
Questa impunità è significativa dell’attuale attitudine in Occidente a distorcere o addirittura cancellare lo “Stato di diritto” e così creare le basi di una convivenza sociale utile allo scopo di facilitare la sopravvivenza del sistema imperialista occidentale che ha tutto l’interesse di mantenere il controllo su intere aree strategiche, a qualsiasi costo soprattutto minandone la stabilità. 

La ferocia cui stiamo assistendo in Palestina, in Libano e in Iran, ogni essere umano rischia di viverla nel proprio paese a causa di questi psicopatici che dai loro uffici imbrattati di sangue scatenano guerre ovunque perché hanno a disposizione le grandi banche mondiali dei loro sponsor aschenaziti del capitalismo finanziario. Un mattone per volta stanno distruggendo le democrazie e le sovranità popolari, ripudiano gli ideali di fratellanza e solidarietà tra popoli, valori che per loro sono il cancro. Ci aveva ammoniti il  caro Gramsci, “Il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri”. Ecco, questi sono i mostri. Loro concepiscono solo padroni e servi. A ognuno di noi che non è padrone ma non vuole neanche essere schiavo, tocca resistere. Resistere e combattere contro questa egemonia satanica unipolare adagiata sul liberismo e il militarismo USA, favorire politiche di collaborazione e solidarietà tra i popoli, e obbligare i bellicisti all’osservanza dei trattati del diritto internazionale. Tutte le piazze per la pace, tutti i movimenti contro la guerra, contro il neocolonialismo, a favore dell’autodeterminazione dei popoli sono a dimostrare che solo una mobilitazione internazionale può dissipare il pericolo di una catastrofe globale e contribuire così alla salvezza di una umanità franata sotto i colpi diabolici di un capitalismo criminoso, malvagio, cinico e spietato.
Un forte NO alla guerra, quindi, e anche a tutti i leader politici, nostri in primis, che non prendono le distanze dai perversi scellerati che con la guerra e per la guerra vivono, è un obbligo morale perché, come dice il poeta palestinese Mahmoud Darwish, “A guerra finita i leader si stringono la mano come se tutto fosse passato…ma il dolore vero non finisce. A pagare il prezzo non sono i potenti, ma la gente semplice: una madre che ha perso suo figlio, una moglie che aspetta chi non tornerà, bambini privati del loro padre. Le decisioni si prendono in alto, ma il prezzo si paga in basso. Forse non sappiamo chi abbia venduto la patria…ma vediamo chiaramente chi ha pagato il prezzo”.

Pasquale Aiello

Photo credit Levi Meir Clancy su Unsplash

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