Partiamo, con tifosi, clown e “super assessori”, per un viaggio da una seduta del Consiglio Comunale di Caulonia all’altra!

Partiamo, con tifosi, clown e “super assessori”, per un viaggio da una seduta del Consiglio Comunale di Caulonia all’altra!

Riceviamo da Werner Wies e pubblichiamo

Partiamo, con tifosi, clown e “super assessori”, per un viaggio da una seduta del Consiglio Comunale di Caulonia all’altra!
A proposito “viaggio”: non dimenticherò mai il giorno in cui io e la mia famiglia abbiamo stabilito un nuovo record personale di viaggio … 2300 km per arrivare a Caulonia, in 18 ore! È stato il giorno triste in cui abbiamo saputo della morte improvvisa della nostra amata commare Giuliana, ai suoi tempi vice priore dell’Arciconfraternità dell‘Immacolata. Quanti progetti avevamo fatto – Giulia e noi – per il periodo dopo il suo pensionamento: viaggiare insieme, lottare per il nostro quartiere Maietta e la “sua” chiesa (sì, questa lotta esiste da così tanto tempo!) e semplicemente passare finalmente più tempo insieme di quanto fosse possibile durante le brevi tappe delle vacanze … e poi “bang”, tutto finito! … l’abitacolo della nostra auto si è trasformato in una sorta di macchina del tempo. Tantissimi ricordi … dolore e lacrime … tutte le cose folli che abbiamo potuto vivere insieme … risate e pianti, traversando la Germania e la Svizzera, passando Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Cosenza … fare pipì, benzina e via … arrivato proprio in tempo … saltato dall’auto ed entrato in chiesa, per dare là, dove lei ha lasciato la vita, l’ultimo saluto. Mi è rimasta particolarmente impressa una frase, dalla bocca di questo piccolo vulcano di energia a cui mi sento ancora oggi profondamente legato, una frase che lei ha detto quando ancora una volta ci siamo agitati per il degrado del nostro quartiere, tra spazzatura in giro e crescenti lesioni nel cemento della nostra amata Piazza del Carmine: “Smettetela di lamentarvi, il peggio non l’avete ancora visto!”
Aveva ragione:
Che spettacolo! Benvenuti al “Circo Politico” di Caulonia, dove i rappresentanti del popolo, i così detti “consiglieri” vagano senza meta tra minuti di silenzio contro il male nel mondo e reciproche umiliazioni come base dei loro dibattiti! Risultati? Zero! Collaborazione? Zero! Impatto esterno? Catastrofale! E tutto questo in un paese di 7000 anime, dove tutti conoscono tutti e davanti ad ogni porta regna il caos!
E l’opinione pubblica? A parte come un criceto nella ruota, che corre fino al collasso, gettandosi sul tema di crisi del momento, ma senza affrontare in modo adeguato le cause.
Quante cose sono state scritte su Ciavula sui malvagi e sempre prevedibili TIFOSI e sui loro commenti “vomitevoli” in occasione dell’ultima seduta del Consiglio Comunale, sui pro e contro di un COMMISSARIAMENTO e, oh cielo, sulla proposta di nominare un – lo chiamerò – “SUPER-ASSESSORE” … tutto questo a una velocità che fa venire le vertigini e la nausea!
A me durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale è salito il sangue alla testa e ho attaccato con un comento duro “il direttore” di quel circo, che in realtà dovrebbe essere il rappresentante di tutti i cittadini.
So che la rabbia non è mai una buona compagna e che può anche ferire. SE CON LA MIA RABBIA, ALLORA, HO FERITO QUALCUNO, CHIEDO SINCERAMENTE SCUSA.


So anche che il mio stile autentico e, quando lo ritengo opportuno, ironicamente disarmante, a tanti non piace. A chi trova anche questo “vomitevole”, passo volentieri il secchio. Per questo, però, non mi definisco un tifoso che, in generale ciecho e sordo a ciò che lo circonda, urla in una sola direzione. E così respingo la critica generalizzata nei confronti dei tifosi, espressa pubblicamente da Ciavula, e ricordo che tra i tifosi ci sono anche persone riflessive, che non perdono di vista la realtà e sanno tornare all’obiettività.
Essere tifoso anche in politica, quindi, non è nulla di condannabile e la loro prevedibilità può essere un vantaggio, perché fa capire dove la società ha chiuso gli occhi per troppo tempo.
Tuttavia, sono grato a Ciavula per avermi fatto notare con la sua critica, che quella sera – mi ha particolarmente disgustato perché dopo ben 5 ore (!) di guerra privata non si vedeva nulla di concreto per Caulonia – ho commentato solo il problematico comportamento del leader della maggioranza, ma non la mia irritazione nei confronti della leader della minoranza.
La consigliera Franco che a Caulonia rappresenta proprio quelli di cui io sono tifoso – i giovani talenti politici – sta facendo un lavoro solido all’opposizione. Ma noto anche che lei ultimamente si lascia sempre più provocare dal clamore populista della maggioranza. Rischia non solo di abbandonare la sua consueta oggettività ma anche di consumarsi e di scomparire dalla scena politica.
VIGILARE CON DISTANZA PROFESSIONALE E CONTINUARE A PRESENTARE MOZIONI CHE TRASMETTANO AI CITTADINI UN‘IDEA DEL LORO PROGRAMMA POLITICO, questi sono i suoi punti di forza e quelli di questa minoranza.
Ciò che ora deve valere per TUTTI è di terminare “il ballo con il diavolo” e AFFRONTARE FINALMENTE IL DEGRADO MENTALE E MATERIALE CHE CI CIRCONDA!


Penso che tutti noi abbiamo qualcosa in comune: servire l’obiettivo primario che si chiama “Caulonia”, un Caulonia a cui appartengono anche i tifosi come i tanti altri al loro modo attivi che non vogliono o ancora non possono esprimersi in modo così raffinato come hanno fatto coloro che si sono espressi a favore o contro un commissariamento. Allora, cara Ciavula, non stigmatizzare ma integrare. Ricordo anche che SANKARA Ciavula porta praticamente il suo motto da tifoso nel proprio nome.
Bisogna, invece, preoccuparsi molto di più della maggioranza caulonese che viene quasi ignorata e che rappresenta la causa di una politica che alla fine potrebbe finire dal commissario: quelli che tacciono, quelli che non vanno alle urne, quelli che votano con i piedi e con i pugni contro l’uomo e la natura e quelli che da una vita sono indifferenti. E se anche il loro comportamento viene semplicemente definito “prevedibile”, senza che venga affrontato, allora buona notte Caulonia!
Forse qualcuno ricorda ancora il mio intervento in occasione di un incontro del PD di analisi elettorale delle passate elezioni regionali, dove ho osservato che lavorare su temi prioritari di un partito ha senso solo se, allo stesso tempo, si pone al centro della scena la maggioranza degli elettori che non vanno alle urne. Solo chi sarà in grado di conquistare loro e di ribaltare i ruoli, trasformando i cittadini in oratori e i politici in ascoltatori, raggiungerà quella profondità programmatica con cui si possono vincere le elezioni, cambiare le mentalità in senso positivo e promuovere il progresso. A questo intervento ci sono stati, sì, qualche applausi dal pubblico, ma il contenuto non è stato mai approfondito, con il risultato che, a Caulonia, vediamo in continuazione.


A cosa serve quindi riflettere con una piccolissima parte del paese su cosa sia meglio, finire la legislatura con un commissariamento o con un’amministrazione insensibile e inefficiente, se una maggioranza dei cittadini rimane passiva ed indifferente, quindi non va a votare o vota solo chiacchieroni e zeri politici?
Si ha l’impressione che alcuni intelligenti sappiano bene di cosa abbia bisogno Caulonia, ma che la gente comune, che deve comprendere e condividere tutto questo, venga tenuta fuori. In questo modo, come venire dalla testa ai piedi e come creare un cambiamento mentale e sociale così necessario?! Non c’è proprio da stupirsi che una società del genere non produca una classe dirigente responsabile, ma solo dei clown politici! Tuttavia, per non offendere i clown, va detto che ogni tanto fa bene ad ogni politico non prendersi troppo sul serio e riuscire a ridere di sé stesso.
In tutto questo contesto la realizzazione della proposta “mezzo geniale” di Andrea Lancia, di nominare Giovanni Maiolo come “Super Assessore”, non si presenta sotto una buona luce. Se si fosse valutata fino in fondo la proposta di Lancia (lui, che chiede spesso di mettere i cittadini al centro), ci si sarebbe dovuti rendere conto che questa amministrazione e questo Consiglio Comunale non ha bisogno di un nuovo “rimpasto” né di “Super Eroi”, né un “Super Assessore”, ma che tutti gli attuali e futuri consiglieri hanno bisogno di SUPERVISORI che, in riunioni regolari e obbligatorie per tutti, riescono a tirar fuori da loro il meglio per Caulonia, al fine di formare una squadra efficiente. E chi ha conoscenze in materia di supervisione sa che un supervisore dovrebbe essere una persona neutrale e indipendente, cioè qualcuno che non abbia nulla a che fare con Caulonia, e che la supervisione è un processo di team building permanente e di lunga durata, che farebbe bene ad ogni politico. Ovviamente, per farlo, bisogna mettere mano al portafoglio. Denaro, cara Presidente del Consiglio Comunale, che in questo modo sarebbe comunque investito meglio che in una perizia di dubbia validità contro una di voi.
Mi sarei almeno aspettato che il neo-nominato Vicesindaco, che per di più non proviene dalle file degli eletti (!), avesse prima consultato i cittadini, così come ha fatto in altre occasioni nel suo ruolo di Direttore di Ciavula (continuerà a farlo o smetterà a causa di un conflitto di interessi?) e opinionista vicino al popolo.
Tante cose non quadrano. Rimangono molti dubbi sulla validità di questa manovra tipica per la volubilità caulonese e sostanzialmente poco comprensibile, che lascia inoltre tante domande. Domande alle quali, se finora non hanno ricevuto risposte, bisogna rispondere immediatamente con i fatti.
Si può, allora, solo sperare che il provato talento di Maiolo di lavorare con tutti i partiti e gruppi politici abbia effetti positivi sul resto del mandato politico.
Questa legislatura sta già lasciando un vero disastro. Ciò significa anche che, se ora si ricomincia a rimescolare le carte, questo deve avvenire con molta competenza, con intelligenza sociale, con poche emozioni, con estrema professionalità, senza ostilità, mettendo in secondo piano le proprie pretese di potere, COINVOLGENDO SUBITO IN MODO ADEGUATO I CITTADINI PER CREARE INSIEME CON LORO UN PIANO PER UN SVILUPO SOSTENIBILE E CHIUDENDO UNA VOLTA PER SEMPRE LA PORTA IN FACCIA AI POLITICI PRIVI DI SENSIBILITÀ POLITICA che, come i pifferai magici, sicuramente cercheranno anche nelle prossime elezioni di prendere il sopravvento.


ALTRIMENTE, INSIEME ALLA DIGNITÀ, MORIRÀ ANCHE IL NOSTRO PAESE!
E ora mi occuperò del messaggio appena ricevuto dal mio vicino di casa che mi ha segnalato che, poco prima della nostra prossima partenza vicina per Caulonia, si terrà una riunione della „Tavola Rotonda del Quartiere San Giuseppe“, un quartiere che conta all’incirca lo stesso numero di abitanti di Caulonia. Si tratta di un incontro civico con tutti i necessari rappresentanti dell’amministrazione, nato anni fa su una mia iniziativa. Una iniziativa che continua ad avere successo, anche se non posso occuparmene intensamente come un tempo, quando vivevo tutto l’anno nel mio quartiere. Nessuno è indispensabile. Questa tavola rotonda viene convocata regolarmente quando lo riteniamo necessario.
TAVOLA ROTONDA, sinonimo per la necessità di mettere al primo posto la collaborazione (quella vera, non quella proclamata o mediocre) con i cittadini per un lavoro politico di successo … e ciò che funziona in una città di 250.000 abitanti, potrebbe essere utile anche per Caulonia … in quel senso, buon lavoro Giovanni Maiolo e compagnia bella.

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