
Ilario Ammendolia: “Siamo un paese che ha divorato i suoi figli migliori”
Caro Giovanni.
Ho letto con colpevole ritardo una tua risposta a Luana Franco rispetto a cui
consentemi di esprimere il mio civile dissenso. Infatti tu muovi verso la Dott. sa Franco l’accusa di ambiguità per aver organizzato, in occasione del referendum sulla riforma costituzionale, un confronto tra un autorevole magistrato in rappresentanza del “No” e il sottoscritto per il “Si “.
Francamente l’ accusa mi sembra ingiusta dal momento che il confronto è il sale della democrazia..
Il fatto stesso che in quasi tutti i paesi vicini tale confronto ci sia stato mi sembra possa essere la prova di quanto ho detto.
E Luana è stata l’unica a farsene carico.
Aggiungo che la sera dell’iniziativa tanto Lei che l’avvocato Strati hanno detto di essere per il “No” . Almeno questo mi sembra di aver capito.
Come sai non sono in alcun modo interessato alla “politica” amministrativa di Caulonia anche se nelle rare occasioni di confronto civile e democratico mi piace dire la mia. Così colgo l’occasione per ribadire la mia stima nei confronti di Luana che considero una bella intelligenza e una risorsa per il paese.
Si può essere d’accordo o meno sulla la sua collocazione politica o sui suoi singoli interventi in consiglio comunale… ma tale rimane.
In tal senso consentemi di esprimere un mio pensiero che non ha nulla a che fare con la tua risposta a Luana e neanche con te e con il tuo giornale che, come sai, apprezzo molto.
Vedo tanti giovani e meno giovani, soprattutto donne ma anche uomini, che vogliono farsi carico dei problemi del paese
Sono persone intelligenti, pieni di passione, svegli, capaci.
Il loro impegno fa loro onore e contemporaneamente sono una speranza per tutti noi.
Hanno bisogno di tanto coraggio, di studi seri sul passato, di un Progetto e di una visione del paese da qui a venti anni . E di tanta umiltà.
Potrebbero rappresentare la fortuna di Caulonia a patto che non vengano distrutti o peggio ancora che non si distruggano a vicenda.
Abbiamo bisogno di tutti e di ognuno(a) di loro.
Anche perché, come spesso accade nei piccoli centri (e a Caulonia in particolare) , siamo un paese che spesso ha divorato i propri figli migliori.
E l’ha fatto soprattutto con la “mala-dizione” che si può tradurre nel dir male degli altri per appagare il proprio “ego” frustrato o perché non si hanno idee.
Proprio per tale ragione vorrei che l’attuale fioritura, (qualunque sia il colore dei fiori) , non venisse bloccata dalle folate di qualunquismo e di veleno che spesso tormentano la nostra terra.
Diceva il poeta reggino Nicola Giunta “… si quarchi arburu vaji pemmu arvisci Ci tiranu petrati nommu crisci” (cito a memoria)
Per quel poco che posso cercherò di impedirlo perché, alla luce del passato, sono convinto che sarebbe un imperdonabile peccato consentire al gelo della”storia infinita “di bloccare l’arrivo della primavera.
Ilario Ammendolia
