
Successo per il Polo Marconi di Siderno: primo posto al bando Fondazione Carical
Una giornata importante per la Locride ed il Polo Tecnico Professionale Marconi Ipsia Art. Zanotti di Siderno con la presentazione del Progetto “Riprogettiamo il nostro ambiente” classificatosi al primo posto nel bando della Fondazione Carical.
Dopo i saluti del Dirigente Scolastico prof. Pedullà, a moderare i lavori ed a tracciare il lavoro svolto dagli studenti è stata la prof.ssa Anna Valentini. Si sono susseguiti gli interventi dei rappresentanti dei partner del progetto: la Camera Penale di Locri, il Capo Delegazione FAI- avv. Curinga, il dott. Pensabene -Presidente della Fondazione Carical, il dott. Iannone Direttore Generale Arpacal nonché il Presidente del Tribunale di Locri dott. Fulvio Accurso, la Sostituta Procuratrice Dott.ssa Mazzitelli, il presidente Unione comuni Valle del Torbido dott. Antonio Barillaro e il Sindaco della Città di Siderno dott.ssa Maria Teresa Fragomeni, tutti a evidenziare la straordinaria importanza di creare sinergia per ottenere buone pratiche.

Il Progetto Scuola 2025 CPL-UCPI che ha coinvolto il Polo Tecnico Professionale Marconi Ipsia Art. Zanotti e altri istituti d’istruzione superiore della locride ha rappresentato un percorso innovativo che ha unito diritto, ambiente e inclusione sociale. Gli studenti del Polo Tecnico Professionale Marconi Art. Zanotti hanno sviluppato questo progetto con la collaborazione – fondamentale – della Camera penale di Locri, partendo dall’area dell’ex impianto chimico BP di Siderno, sito industriale che per anni ha rappresentato una delle principali fonti di inquinamento del territorio.

L’iniziativa nasce dallo studio del Diritto ambientale e del Diritto penale ambientale, attraverso cui gli studenti hanno analizzato l’evoluzione delle normative volte alla tutela dell’ambiente e alla responsabilizzazione di chi provoca danni ambientali. Un percorso di approfondimento che ha permesso di comprendere come il quadro legislativo si sia progressivamente rafforzato nel tempo, introducendo strumenti più efficaci per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali.
A partire da questa analisi, il progetto propone un intervento concreto e ambizioso: non solo la bonifica dell’area contaminata, ma anche la sua trasformazione in uno spazio funzionale e inclusivo per la comunità. L’idea centrale è quella di realizzare un centro con laboratori artigianali, destinato in particolare al reinserimento lavorativo di ex detenuti. Il progetto mira a offrire percorsi di formazione e opportunità occupazionali, favorendo così un processo di inclusione sociale e riduzione della recidiva. L’iniziativa si configura come un modello virtuoso di rigenerazione, in cui un luogo segnato da degrado ambientale viene restituito alla collettività con una nuova funzione sociale ed economica. Un esempio concreto di come la tutela dell’ambiente possa intrecciarsi con la promozione dei diritti e della dignità delle persone. Il progetto rappresenta, dunque, una proposta capace di coniugare sostenibilità ambientale, giustizia sociale e sviluppo del territorio, trasformando una criticità del passato in un’opportunità per il futuro. Infine, il Progetto ha messo in luce la necessità della scuola di fare rete, infatti il coinvolgimento della Camera penale di Locri, dell’Arpacal, della Fondazione Carical e del Fondo Ambiente Italiano (FAI) è stato fondamentale per la riuscita di questo percorso che ha visto il Polo Tecnico Professionale Marconi Ipsia Art. Zanotti classificarsi al primo posto.
Ufficio Stampa
