
I commercialisti della Locride: “Fino a 142 km per un appuntamento con l’Agenzia delle Entrate. Si istituisca uno sportello accertamenti a Locri”
Una vera e propria battaglia per la dignità del territorio e il rispetto dei diritti dei contribuenti. L’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (ODCEC) di Locri, guidato dal Presidente Francesco Scordino, ha inviato una formale richiesta ai vertici regionali e provinciali dell’Agenzia delle Entrate per chiedere l’istituzione immediata di uno sportello dedicato alle attività di accertamento presso l’Ufficio Territoriale di Locri.
Il paradosso della Locride: 142 km per un diritto
Attualmente, l’Ufficio di Locri si occupa solo di servizi minori, mentre tutta l’attività di controllo sostanziale è accentrata a Reggio Calabria. Questo costringe i cittadini e i professionisti di 42 Comuni (circa 130.000 abitanti) a trasferte estenuanti per esercitare il diritto al contraddittorio.
I numeri del disagio: Per un contribuente di centri come Stilo, Pazzano o Bivongi, un incontro con il Fisco significa percorrere fino a 142 km (quasi 4 ore tra andata e ritorno). Anche da Locri e Siderno, i tempi di percorrenza superano abbondantemente l’ora per tratta.
Costi e barriere: Questa situazione si traduce in costi diretti (carburante, perdita di produttività) e barriere insormontabili per anziani e soggetti fragili, configurando una palese disparità di trattamento rispetto ad altre aree.
Personale e assunzioni: “Ora le risorse ci sono”
La richiesta dell’Ordine arriva in un momento cruciale. L’Agenzia delle Entrate è nel pieno di un piano di rafforzamento organico con circa 3.400 nuovi ingressi previsti nel solo 2026.
“Non è più accettabile che la Locride – terra che ha dato i natali al primo legislatore del mondo occidentale, Zaleuco – sia trattata come una periferia dei diritti,” dichiara il Presidente Francesco Scordino. “Chiediamo che una quota dei nuovi funzionari venga destinata specificamente a Locri per garantire la prossimità dell’azione amministrativa e il presidio della legalità in un’area complessa”.
Le richieste dell’ODCEC
L’Ordine chiede formalmente:
- L’apertura dello sportello accertamenti a Locri con personale qualificato.
- Una distribuzione equa delle nuove risorse umane derivanti dai recenti concorsi.
- Un tavolo di confronto tra Agenzia delle Entrate, Ordine Professionale ed Enti Locali.
Appello alla politica regionale
L’ODCEC di Locri chiama a raccolta anche i rappresentanti istituzionali della Locride presenti ai vertici del Consiglio e della Giunta regionale, affinché si facciano portavoce di questa istanza presso il Governo nazionale.
Nello specifico è stata già avviata una interlocuzione con l’assessorato regionale di competenza nella persona del dott. Giovanni Calabrese.
L’ODCEC di Locri – chiosa infine il Presidente Francesco Scordino – si impegna a monitorare l’iter della presente richiesta e a rendere conto pubblicamente alla comunità professionale e ai cittadini di ogni risposta – o di ogni silenzio – che dovesse pervenire.
“Il territorio non chiede privilegi, ma il semplice rispetto dei propri diritti e di quanto previsto dalla Costituzione e dallo Statuto del Contribuente”.
Ufficio stampa – ODCEC Locri
