Gente in Aspromonte organizza un’escursione al “Sentiero degli Dei”

Gente in Aspromonte organizza un’escursione al “Sentiero degli Dei”

Raduno: Ore 09:30 all’entrata di Samo, presso la Statua di Padre Pio.
Partenza Escursione: Ore: 10:15

Una bella escursione lungo il crinale degli Dei, da Monte Perre, Puntone Galera a Croce di Dio
sia Lodato: è uno spettacolo della natura, ti accorgi di essere in Aspromonte tra maestose e
secolari piante di rovere, e lo sguardo spazia sino allo Jonio ed alle cime più alte
dell’Aspromonte. Tutto il tracciato è dominato dallo stupendo panorama dell’acqua delle
fiumare e della cornice dei monti che lo circondano. Un percorso abbastanza agevole, fatta
eccezione per la salita su Puntone Galera, con splendide vedute su Croce di Dio sia Lodato,
sul Ferraina, sull’Aposcipo e sulle cascate Forgiarelle e Palmarello.

Descrizione sentiero: Si parte dal Serro del Drago (Serro i Ddragu) si segue l’antica mulattiera che
percorre il crinale, per un buon tratto cancellata dalla moderna strada carrabile, in parte asfaltata.
Lungo la mulattiera, a tratti, lo sguardo del passante può spaziare sia sulla valle dell’Aposcipo (a
sinistra) che sulla valle del Butramo (a destra).
Durante il cammino ci si può riposare all’ombra delle maestose querce, ferite dal vento e dai fulmini
durante le tempeste invernali, mute sentinelle del tempo che passa.
Arrivati sul Monte Perre e costeggiando il suo cocuzzolo, il cammino diventa più facile, solo lievi
saliscendi interrompono i tratti pianeggianti del sentiero, si può ammirare la mole del granitico
massiccio di Monte Galera (Puntuni Galera), sede di arcaiche divinità e un tempo della “regina” del
cielo, l’aquila del Bonelli.

Qualcuno sostiene che ancora nidifica tra gli anfratti del Monte in compagnia del corvo reale, nera
presenza di questi luoghi.
Dopo una leggera salita, percorrendo il lato destro del crinale, si arriva nella località detta Petrazzi, qui
si può ammirare una sorta di recinto sacro preistorico di forma circolare, delimitato da massi megalitici.
Nelle vicinanze di questo posto, tra giovani querce e verdi arbusti, si trova una fontanella dalle fresche
acque, punto di ristoro per i passanti e i pastori che ancora oggi pascolano le loro capre in questi
luoghi.

Seduti comodamente all’ombra di maestosi larici, da qui si può ammirare la Cima di Montalto e l’intera
vallata del Butramo.
Dopo un lungo tratto di cammino a piedi, tra le pietraie della montagna da dove si domina la Valle
Infernale, si arriva ai piedi di una ripida salita denominata Scapuleglia (Scaluni di Furraina).
Sui costoni della salita si possono ammirare querce secolari (escri) dalle maestose fronde, le robuste
radici trattengono massi erratici in attesa di liberarsi e rotolare rovinosamente a valle.
Alla fine della salita la mulattiera si congiunge con la strada carrabile sterrata che porta al Casello di
Canovai, qui la frescura si fa più intensa, si può camminare all’ombra dei pini, faggi e querce. Nelle
vicinanze una fonte (dell’Arzamo) che scorre fredda e copiosa che fa da ristoro ai camminatori assetati
che arrivano in questi luoghi.

Salvatore Lacopo – Gente in Aspromonte

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