
Niceforo: “Riuscitissima la manifestazione “Per le vie…del cioccolato” a Marina di Gioiosa Ionica”
di Erminio Niceforo
C’è un momento, quando si entra nel cuore di una manifestazione riuscita, in cui ci si accorge che non si tratta più solo di un evento, ma di qualcosa che resta. È esattamente la sensazione che ho provato Domenica scorsa, passeggiando tra le vie animate di “Per le vie… del cioccolato”, giunta ormai alla sua terza edizione, nel cuore di Marina di Gioiosa Ionica.
Non parlo per sentito dire: c’ero. Ho visto con i miei occhi una folla viva, curiosa, partecipe. Famiglie, bambini, giovani e meno giovani, tutti accomunati da quella scintilla di meraviglia che solo le cose fatte bene riescono ad accendere. Un flusso continuo di persone che si lasciavano guidare tra profumi intensi, colori caldi e scenografie capaci di riportarti, anche solo per un attimo, dentro una fiaba.
E quest’anno, la fiaba scelta non poteva essere più evocativa: Hansel e Gretel. Un racconto che tutti crediamo di conoscere, ma che qui prende forma, corpo, sapore. Protagoniste indiscusse le Gingerbread house, curate nei minimi dettagli, non sono state solo un richiamo estetico ai trend del momento, ma sono diventate vere e proprie porte d’ingresso in un immaginario collettivo fatto di desiderio, tentazione e scoperta.
Ma ciò che mi ha colpito davvero è la profondità del messaggio che sostiene l’intera manifestazione. Dietro la dolcezza del cioccolato si cela un racconto potente: quello della crescita, dell’autonomia, del coraggio di affrontare le proprie paure.
Hansel e Gretel, abbandonati nel bosco, siamo un po’ tutti noi quando la vita ci mette alla prova. E il loro percorso – fatto di ingegno, collaborazione e capacità di reagire – diventa simbolo di una conquista personale che non può essere delegata a nessuno. Ci si salva insieme, certo, ma anche grazie alla propria intelligenza, alla propria forza interiore.
E forse è proprio questo il valore aggiunto di “Per le vie… del cioccolato”: non fermarsi alla superficie, ma riuscire a trasformare un evento in un’esperienza che lascia traccia.
Devo anche aggiungere, con un pizzico di orgoglio personale, che conosco bene chi c’è dietro tutto questo. Sono amico del presidente dell’associazione MarinAmo, Raffaele Macrí, e posso testimoniare quanto lavoro, quanta cura e quanta passione siano stati investiti in ogni dettaglio.

Nulla è stato lasciato al caso: dagli stand gastronomici, impeccabili e ricchi di proposte, dove si sono alternati numerosi maestri pasticcieri e artigiani dolciari, provenienti sia dal territorio locale sia da altre realtà, fino all’organizzazione complessiva, fluida e accogliente.
Il risultato? Una manifestazione riuscitissima. Di quelle che funzionano davvero, che coinvolgono, che fanno parlare di sé non per caso, ma per merito.
Si esce con il sorriso, con il gusto del cioccolato ancora sulle labbra, ma soprattutto con qualcosa in più: una sensazione di pienezza, quasi di gratitudine. Perché quando tradizione, creatività e contenuto si incontrano, succede qualcosa di raro.
E allora non resta che dirlo, con convinzione e un filo di emozione: ad maiora semper!
Alla prossima edizione, con la certezza che saprà ancora sorprenderci di meraviglia.
