Chi è Maria Antonietta Rositani, la Capolista del PD a Reggio Calabria

Chi è Maria Antonietta Rositani, la Capolista del PD a Reggio Calabria

Riceviamo da Mario Murdolo e pubblichiamo

Fino a pochi anni fa il nome di Maria Antonietta Rositani compariva nelle cronache come una delle tante vittime di violenza domestica in Italia. Un nome, accanto ad altri, una vicenda che rischiava di restare chiusa tra le mura di casa e le carte del processo. Qualche giorno fa Maria Antonietta Rositani si è presentata alla città di Reggio, in un’affollata piazza Camagna, nella qualità di capolista del Partito Democratico, con candidato a sindaco Mimmo Battaglia. La Rositani, spiegando le motivazioni che l’hanno indotta a scendere in campo, ha esordito dicendo che il suo impegno non è rivolto a cancellare il passato ma a rovesciarlo. Lei ha scelto di prendere la “brutta storta” che l’ha segnata — gli anni di violenza subita dal marito, la paura, la vergogna che la società spesso appiccica alle vittime — e farne strumento politico. Non una testimonianza e basta, ma una leva per cambiare le regole del gioco. La decisione di impegnarsi in politica nasce, principalmente, dalla volontà di dare forza alla lotta contro la violenza sulle donne, perché chi ha vissuto sa dove lo Stato arriva tardi e dove la rete di protezione si rompe; e di dare sollievo alle persone sole ed emarginate: anziani, giovani senza futuro, famiglie fragili. Le categorie che la politica dimentica e guarda da lontano. Per lei sono facce, non categorie. Il suo obiettivo è quello di riuscire a trasformare il suo dolore in impegno per il bene del popolo reggino. Non vuole che la sua storia resti un fatto privato, ma vuole portare all’interno delle istituzioni un grido d’allarme riguardo al dilagare della violenza e dare un contributo di idee perché la sua città sia sempre più bella, accogliente e vivibile. Reggio ha bisogno di umanità, ha ribadito la Rositani, ha bisogno di amministratori che ascoltino prima di parlare. È importante portare nelle scuole esempi concreti e testimonianze dirette per educare al rispetto e alla legalità e prevenire fatti delittuosi. Significative le ultime parole del comizio della capolista Maria Antonietta Rositani: “Da vittima a candidata, provo a dimostrare che una cicatrice può diventare un programma e che la politica, quando parte dal dolore, può tornare a parlare di umanità.”

CATEGORIES
TAGS
Share This

COMMENTS