Discarica abusiva in un’officina a Botricello: i Carabinieri scoprono anche un cavallo nascosto tra i cumuli

Discarica abusiva in un’officina a Botricello: i Carabinieri scoprono anche un cavallo nascosto tra i cumuli

Nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile 2026, i Carabinieri della Stazione di Botricello, affiancati dai
militari del Nucleo Forestale di Sersale, hanno denunciato due soggetti (titolare e preposto tecnico) e
posto sotto sequestro un’area 1.300 mq, ove era stato rinvenuto un vasto e incontrollato deposito di
rifiuti speciali stipati all’interno di un’attività di gommista e riparazione pneumatici, interrompendo così
il potenziale rischio di inquinamento ambientale e il pericolo di incendi.
I Carabinieri, effettuando un accesso ispettivo all’interno dell’attività produttiva, hanno constatato fin
da subito l’assenza dell’Autorizzazione Unica Ambientale.
Dalle immediate verifiche è emerso inoltre che le acque reflue industriali e di dilavamento venivano
scaricate senza alcun sistema di raccolta o trattamento preventivo.
Ispezionando i piazzali e i magazzini retrostanti l’officina principale, i Carabinieri hanno scoperto un
deposito incontrollato di rifiuti speciali, sia pericolosi che non.
Sparsi alla rinfusa o accatastati in diverse zone della proprietà, vi erano, infatti, oltre mille pneumatici
usurati e fuori uso, carcasse di autovetture, motocicli e quad non bonificati, oltre a motori e
componenti di veicoli non in sicurezza e intrisi di oli esausti.
I successivi approfondimenti investigativi hanno, inoltre, permesso di rinvenire numerosi rifiuti
elettronici, tra cui frigoriferi e condizionatori smontati, oltre a bombole del gas, infissi, scarti metallici e
veicoli fuori uso.
Inoltre, nel corso dell’ispezione, all’interno di un box artigianale adiacente a cumuli di scarti e a
contenitori colmi di letame, è stato individuato un cavallo di razza provvisto di microchip.
Sul posto è stato fatto intervenire il Servizio Veterinario dell’A.S.P. di Catanzaro che ha disposto il
sequestro amministrativo dell’animale, affidato alle cure di un idoneo maneggio, in attesa dei necessari
approfondimenti sanitari.
La titolare e il preposto tecnico dell’officina sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della
Repubblica di Catanzaro per le numerose violazioni riscontrate rispetto al Testo Unico Ambientale.
Il procedimento penale è tuttora pendente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige il
principio di non colpevolezza.

Comando Provinciale Carabinieri di Catanzaro

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